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Boicotta a puntino

Appoggiamo tutte le campagne antifasciste che la sinistra sta con coraggio combattendo. Nulla è perduto; fuorché l'onore

Boicotta a puntino
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Noi da tempo, disgustati da questa destra impresentabile, appoggiamo tutte le campagne antifasciste che la sinistra sta con coraggio combattendo. Mi hanno detto: «Vannacci è un omofobo razzista, non leggerlo!». Il mondo al contrario ha venduto 250mila copie, lui è andato all'Europarlamento e si è fatto un partito. Allora mi hanno detto: «Senti, quei fascisti di Passaggio al bosco non devono entrare a Più libri più liberi!». Grande idea: c'era la fila allo stand e il traffico del sito in tre mesi è quintuplicato. Non contenti mi hanno detto: «La Pausini non canta Bella ciao? Ah, sì? E noi non compriamo più i suoi dischi. Deve sparire!». Ho ubbidito. Si è fatta le Olimpiadi e farà Sanremo. Bella strategia del cazzo. «Vabbè, non abbatterti», mi dicono: «Compra la spilla anti-Venezi». Fatto! La Venezi è diventata la direttrice d'orchestra più mediatica d'Europa e la campagna abbonamenti della Fenice per la stagione 2025/26 non è mai andata così bene. «Non si molla!», insistono: «Attacca Pucci sui social, non può andare a Sanremo!». Ho smanettato tutto il giorno su X infamandolo! E subito i suoi spettacoli da qui all'estate in due giorni sono andati sold out.

E appena la Conad gli ha stracciato il contratto per un evento aziendale, mia moglie ha detto che da sabato la spesa si fa all'Esselunga.

Vabbè. Nulla è perduto; fuorché l'onore. Adesso inizio a scrivere che la Meloni non è una fascia: è un nazi! Poi voglio vedere come vanno le elezioni del 2027...

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