"Una dose ogni anno o ogni 5" C'è l'ipotesi del vaccino "a vita"

Una coppia di oncologi di origine turca ma di nazionalità tedesca è l'artefice del vaccino ad Rna della Pfizer-BioNtech. In una lunga intervista, la previsione che il virus non sparirà ed avremo bisogno di ripetere ciclicamente la vaccinazione

"Una dose ogni anno o ogni 5" C'è l'ipotesi del vaccino "a vita"

"Il virus non sparirà. Vedremo se avremo bisogno di fare il vaccino ogni anno oppure ogni 5 anni": se lo dicono loro, c'è da fidarsi. La fonte di questa dichirazione è la più autorevole possibile: Ugur Sahin e Ozlem Tureci, i due medici di origine turca ma di nazionalità tedesca co-fondatori di BioNTech, nominate "persone dell’anno" (2020) dal Financial Times.

Il vaccino nato a colazione

Sviluppando il vaccino contro il Covid in meno di un anno, "la coppia ha centrato un importante successo scientifico e di business", spiega il quotidiano della City. Sahin e Tureci sono una coppia di medici, marito e moglie, nati in Germania da famiglia turca ed hanno fondato all’inzio l’azienda tedesca BioNTech agli inizi del 2000. Con Pfizer hanno sviluppato il primo vaccino anti Covid-19 ad essere autorizzato da due dei più attendibili enti regolatori, quelli negli Usa e in Gran Bretagna. "Ne abbiamo discusso a colazione - afferma l'oncologo Sahin - Il focolaio di Wuhan era noto da tre settimane. Ho fatto qualche ricerca, e mi sono convinto che l’epidemia non si sarebbe limitata alla Cina", si legge sull'intervista integrale pubblicata dal Corriere. "Sulle riviste mediche avevamo letto della nuova malattia polmonare nella provincia di Hubei - afferma la moglie, la Prof.ssa Tureci - Ugur ha cominciato a pianificare i primi passi per lo sviluppo di un vaccino subito. Abbiamo deciso nel weekend, il team si è messo al lavoro lunedì".

Primo vaccino ad mRna

La coppia, entrambi oncologi, studiano da anni terapie e farmaci contro il cancro quando. all'improvviso, hanno dovuto impiegare tutto il loro sapere nella lotta alla pandemia. "Benché avessimo in mente altre cose per il 2020, tutta la ricerca sul cancro, l’avevamo appena presentata a San Francisco. Improvvisamente, tutto è cambiato". È così è stato sviluppato il primo vaccino ad Rna messaggero di cui tutti, o quasi, ormai abbiamo imparato a conoscerne le caratteristiche. "L’mRna è un pezzo di informazione genetica che mette a disposizione delle cellule un piano specifico per costruire le proteine - afferma Sahin- È un processo naturale nelle cellule, come quando si prende un hard disk, il Dna, e si fa una copia, l’Rna, che si chiama Rna messaggero. Abbiamo trovato molto interessante questo messaggero, perché ha una caratteristica fantastica. È un vettore di informazioni, come un’email, che dopo che è stata aperta viene cancellata. La cellula svolge la sua funzione naturale e opera secondo le nostre istruzioni. Il trucco, per restare sull’esempio dell’email, è di assicurarsi che il messaggio non finisca nello spam, ma che venga effettivamente usato per dare istruzioni. Se riusciamo a farlo in modo efficiente, la cellula farà quello che deve fare".

"Il virus non sparirà"

La svolta, per loro e tutto il mondo, è arrivata una sera di novembre quando gli è stato comunicato che il loro vaccino fosse risultato "con un'efficacia superiore al 90%". Ecco che è iniziata la super produzione mondiale e la distribuzione che, anche se a rilento, ha già coperto milioni di persone in tutto il mondo con quello che, al momento, è considerato forse il vaccino numero uno. E saranno fondamentali anche le dosi prodotte in futuro contro le varianti perché questo Coronavirus "non sparirà. Vedremo se avremo bisogno di una vaccinazione ogni anno oppure ogni 5 anni". La Comunità scientifica non sa ancora se gli anticorpi prodotti da questo ed altri vaccini dureranno 6 mesi, un anno o per sempre. Da qui l'ipotesi dei due oncologi di ripetere la vaccinazione anche in futuro se il Covid non sparirà diventando endemico, un po' come il virus influenzale che cambia sempre ma c'è ogni anno. "Le osservazioni fatte nei test finora hanno dimostrato che la protezione dura alcuni mesi, mentre bisognerà aspettare periodi di osservazione più lunghi per capire se una vaccinazione sarà sufficiente per più anni o servirà ripeterla. Non è ancora chiaro, ma sono in corso studi in merito, se il vaccino protegge solo dalla malattia o impedisce anche l’infezione. Almeno in un primo momento anche chi è vaccinato dovrebbe mantenere alcune misure di protezione", viene riportato sul sito del nostro Istituto Superiore di Sanità.

Un premio alla Scienza

Ugur Sahin e Özlem Türeci durante la premiazione della medaglia al merito

Şahin e Türeci sono stati premiati con una medaglia al merito con la partecipazione del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e della cancelliera tedesca Angela Merkel durante una cerimonia tenutasi pochi giorni fa. Nel suo discorso alla cerimonia, il presidente della Germania Frank-Walter Steinmeier ha detto che "il vaccino che avete sviluppato è un servizio all'umanità. Questo è il motivo per cui siamo qui adesso. Questo vaccino non solo salva vite, ma salva anche la continuazione del vita sociale", come riportato dalla Bbc. Özlem Türeci, nel suo discorso dopo la consegna della medaglia al merito, ha ringraziato tutti coloro che hanno contribuito allo sviluppo del vaccino contro il Covid-19. "Il nostro obiettivo finale nella corsa tra il mondo e il virus era sviluppare un vaccino efficace e compatibile". Uğur Şahin, dal canto suo, ha dichiarato di aver visto la medaglia al merito come un riconoscimento collettivo ed un onore dei risultati ottenuti lo scorso anno ringraziando la squadra di lavoro ed i partner internazionali.

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