Sarà una degenza di circa una settimana quella che attende papa Leone XIV al decimo piano del Policlinico Agostino Gemelli. La rimozione del nodulo polmonare dovrebbe essere eseguita già nel pomeriggio di oggi o, al più tardi, domani.
A coordinare l’assistenza clinica del Pontefice c’è il suo medico personale, il 54enne Luigi Carbone, attuale direttore di Sanità e Igiene del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Specialista in chirurgia e medicina d’urgenza, Carbone assiste Leone XIV fin dall’inizio del pontificato, accompagnandolo anche nelle trasferte internazionali, come il recente viaggio apostolico in Francia di fine settembre.
Padre di tre figlie e sposato, il medico vanta un lungo legame con il Gemelli: si è laureato nel 1999 all’Università del Sacro Cuore, ha conseguito specializzazioni in Medicina interna alla Cattaneo di Castellanza e in Medicina d’emergenza a Firenze, e figura tuttora come medico dirigente della Medicina d’urgenza e Pronto soccorso al Gemelli-Isola. In passato, aveva già ricoperto il ruolo di referente sanitario per papa Bergoglio.
Insieme a Carbone e agli specialisti del Gemelli, l’assistenza ravvicinata e la successiva convalescenza del papa saranno affidate a una colonna dell’assistenza vaticana: l’infermiere esperto Massimiliano Strappetti. Anche lui 54 anni e con una solida formazione maturata nel reparto di Rianimazione del Gemelli, Strappetti ha una lunghissima esperienza, avendo accudito Giovanni Paolo II e assistito Benedetto XVI fino agli ultimi istanti di vita.
La responsabilità tecnica e operativa del reparto di chirurgia toracica, dove avverrà il delicato trattamento sul nodulo polmonare, è invece in capo al primario del Policlinico, il professor Stefano Margaritora.
Sono queste le principali figure che assisteranno il Santo Padre nella lotta contro la malattia, scoperta durante alcuni controlli. Come spiegato dallo stesso papa, il nodulo è stato scoperto in una fase ancora iniziale e ben localizzato. La lesione cancerosa, pertanto, è limitata in una particolare zona del polmone. Sarà fondamentale conoscere l’esito della biopsia del tessuto per conoscere la natura della patologia.
