Cronache

Ecco il mini bunga bunga di Travaglio, il fustigatore del bunga bunga

Danze, canti e pose sexy in un ristorante romano. Ecco il mattatore Travaglio attorniato da ragazze avvenenti: tutto molto simile alla narrazione che il direttore del Fatto fa delle serate di Berlusconi

Ecco il mini bunga bunga di Travaglio, il fustigatore del bunga bunga

Ancheggiamenti, ammiccamenti e pose molto sexy. In sottofondo un ritmo veloce e divertente. In primo piano le note che inebriano i corpi delle avvenenti ragazze che ballano e fanno il trenino come in un villaggio vacanze e, poi, il cantare (piuttosto stonato) di Marco Travaglio che, nel bel mezzo del locale, si slancia a intonare Baratto di Renato Zero. Il video, pubblicato in esclusiva da ilGiornale.it (guarda qui), racconta uno spaccato dei festeggiamenti al ristorante "La Barchetta" di Roma e ricorda molto da vicino la narrazione che lo stesso direttore del Fatto Quotidiano ha fatto delle serate di Silvio Berlusconi.

È il (mini) bunga bunga del fustigatore del bunga bunga (guarda il video). Una cena a ristorante, con un dopo cena divertente. In sala ci si diverte, si balla e si canta. Il pubblico è soprattutto femminile. Sculettano in coro, mentre Travaglio intona la hit di Renato Zero. "Trova un pretesto, una ragione di più perché io ti dia del tu - canta il direttore del Fatto Quotidiano - dammi una traccia, una tua foto semmai dammi gli estremi tuoi". Mentre danzano in coro, le ragazze (tutte under 30) ammiccano al cantante che le guarda seriamente, intento a non stonare (anche se non gli riesce). "Poi dimmi con calma quante crisi hai - canta ancora - se tu ti sei tolta l'appendice oppure te la tieni e sei felice". In sala sono tutti divertiti. C'è chi applaude e chi abbozza un sorriso dinnanzi agli sculettamenti e alle pose alla Uma Thurman in Pulp Fiction.

Le giovani più ardite si fanno sotto con Travaglio. Lo attorniano e gli fanno le fusa. "Vai via, maialino!", dice Renato Zero in Baratto. Lui, il direttore, non si scompone. E resta serio, anche quando lo circondano e gli ballano addosso. Il clima è divertente e leggero, come sul finire di ogni cena tra amici e conoscenti. Niente di male, insomma. Solo che la serata alla "Barchetta" ci sembra molto simile alla narrazione che proprio Travaglio faceva delle serate di Berlusconi. Forse è la prova che a divertirsi con gli amici, ballando e cantando, non si commette alcun crimine. Pertanto, buona serata, caro Travaglio!

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