A Lesina c'è "solo" un candidato sindaco ma non ce la fa comunque

Ha vinto il partito dell’astensione. Per 58 voti le elezioni non sono valide e fino alla prossima primavera ci sarà un commissario

Elezioni non valide a Lesina, in provincia di Foggia, per quanto riguarda il sindaco. Si era presentato un solo candidato, ma non è stato raggiunto il quorum. L’unico in lizza, Primiano Di Mauro, scelto dalla Lega, e presente con la lista civica Lesina Azzurra, non ce l’ha fatta. Infatti, quando è presente una sola lista si deve raggiungere obbligatoriamente il quorum del 50%. Per una sessantina di voti però questo limite non è stato raggiunto.

Elezioni non valide: niente quorum

A Lesina l'affluenza alle comunali è stata del 49,01%. Sembra sia stata una scelta voluta da molti cittadini, che nei giorni precedenti la votazione erano stati invitati apertamente all'astensione da un apposito comitato e a non accettare la scheda delle comunali. Al referendum infatti l'affluenza è stata più alta, arrivando al 60,52%. Dato che a Lesina le elezioni comunali sono state annullate, varrà il commissariamento. Ovvero, l’amministrazione sarà retta da un commissario per i prossimi otto mesi, quindi fino a maggio. Non è stato neanche necessario aprire le scatole elettorali, la percentuale raggiunta non dava spazio a dubbi. L'affluenza si è fermata a pochissimo dal quorum: 49,01%. Le consultazioni sarebbero state considerate valide se a votare fosse andato il 50% più uno degli aventi diritto, e quindi 2874 elettori. Sono mancate però 58 persone in più per poter dare inizio al conteggio delle schede.

Già alla vigilia del voto si pronosticava un importante calo dell'affluenza. Neanche le telefonate delle ultime ore sono riuscite a cambiare la situazione. Alle 23 di domenica sera c'era già uno scarto di quasi sette punti percentuali tra l'affluenza per il Referendum, che aveva toccato il 38,35% e le Comunali, che si era invece fermata al 31,6%. Ciò significa che 388 persone non avevano ritirato la scheda delle elezioni amministrative. Qualcuno in più alle Regionali, che erano arrivate al 33,51%. Alle 15, alla chiusura definitiva dei seggi, l'affluenza per il Referendum si è attestata al 60,52%, mentre per le Regionali al 52,99%.

Ha vinto il partito dell'astensione

A questo giro, a Lesina ha vinto il partito dell'astensione, promosso dai due grossi comitati "L'Altra Lesina" e "No Quorum". I quali non sono stati in grado di comporre una lista per combattere ad armi pari l’avversario politico. Si sono limitati a invitare i cittadini a non ritirare la scheda delle comunali. Con ogni probabilità si tornerà a votare per il rinnovo del consiglio comunale nella prossima primavera. Situazione diversa invece per il nuovo Comune di Presicce Acquarica, in provincia di Lecce, nato dalla fusione tra i due piccoli centri. Qui l'affluenza è stata del 55,97%.

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