Emanuela Orlandi, adesso i familiari chiedono di aprire una tomba

Caso Orlandi, la famiglia ha chiesto al Vaticano di verificare, e in caso aprire, una tomba del cimitero tedesco della Santa Sede. L'ennesima traccia sul mistero

Emanuela Orlandi, adesso i familiari chiedono di aprire una tomba

Le ossa ritrovate nel sottosuolo della nunziatura apostolica avevano fatto pensare alla risoluzione del caso di Emanuela Orlandi, ma quella vicenda si è rivelata essere non correlata alla storia della ragazza scomparsa, in maniera misteriosa, nel 1983. Eravamo alla fine del 2018. Adesso, però, i familiari della giovane hanno domandato al Vaticano di seguire un'ulteriore pista. E sullo sfondo c'è una lettera che potrebbe addirittura indicare il luogo di sepoltura della Orlandi.

La tomba in questione, quella che la famiglia di Emanuela vorrebbe vedere aperta, si trova nel cimitero tedesco interno alla Santa Sede. A dare la notizia della richiesta, tra gli altri, pure il Corriere della Sera. Ma perché proprio questo spazio, quello in cui sono sepolti i teutonici? La famiglia Orlandi, per mezzo del legale che la assiste, è venuta in possesso di una missiva che quantomeno consiglia di dare un occhio proprio a quella struttura. Poi c'è quella mezza conferma arrivata nel corso del tempo: sul giornale citato si legge come sia stato "verificato che alcune persone erano state informate della possibilità che i resti di Emanuela Orlandi fossero stati nascosti nel cimitero teutonico". Gli Orlandi, insomma, non sono disposti alla resa e cercano l'interlocuzione di chi, magari meglio di altri, potrebbe aiutare a fare luce, cioè del segretario di Stato Parolin, che adesso dovrebbe procedere, da primo ministro, ad aprire uno spiraglio intorno a quest'ennesima e possibile traccia.

Perché - potrebbero chiedersi i familiari di Emanuela - delle persone, in memoria di Emanuela, sono solite deporre dei fiori proprio accanto a quella sruttura funeraria? Questo, del resto, è quanto accadrebbe all'interno del cimitero tedesco del Vaticano. Nello specifico, nei pressi del loculo che la Santa Sede, presto, potrebbe essere obbligata a riaprire. Dalle parti di piazza San Pietro, intanto, hanno già commentato la novità, sottolineando la disponibilità proveniente dalle istituzioni ecclesiastiche: "Posso confermare - ha fatto sapere poco fa Alessandro Gisotti, che è il direttore ad interim della Sala Stampa - che la lettera della famiglia di Emanuela Orlandi è stata ricevuta dal Cardinale Pietro Parolin e che verranno ora studiate le richieste rivolte nella lettera".

Sarebbe la direzione indicata tramite le dita dell'archittetura angelica presente in quel cimitero a costituire un indizio sul posizionamento del luogo di sepoltura attenzionato.

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