"In intensiva 70% dei vaccinati". Ma in studio arrivano i dati che smontano tutto

Un giurista no vax di Torino ed esponente no green pass, in diretta su La7 inventa i dati dei vaccinati finiti in terapia intensiva. Immediata la smentita: "Ha detto una c...ata"

"In intensiva 70% dei vaccinati". Ma in studio arrivano i dati che smontano tutto

C'è chi insiste, ancora, pensando che siamo tutti scemi: sono i no vax, che non si rassegnano al fatto che i vaccini salvino le vite e siano fondamentali per contrastare la pandemia Covid-19 e si espongono a figure meschine anche in diretta televisiva raccontando fake news che vengono smentite mezzo secondo dopo.

Ecco la fake news inventata

Il soggetto in questione è Ugo Mattei, giurista dell'Università di Torino, ex candidato sindaco ed esponente no green pass (strano) che in diretta Tv su La7 durante la trasmissione "Tagadà" condotta da Tiziana Panella e con la presenza di in studio di David Parenzo, la spara grossa affermando che, secondo i suoi dati (presi chissà dove), il 70% dei ricoverati in terapia intensiva è vaccinato. Come mostra il video pubblicato da Repubblica, a quel punto la redazione della trasmissione si è mossa subito alla ricerca dei veri dati, dal momento che sarebbe stata una notizia di rilievo mondiale se il dott. Mattei avesse avuto ragione. Invece no, ahilui: 60 secondi dopo viene mandato in onda il Report di ottobre dell'Istituto Superiore di Sanità, la fonte più attendibile possibile, dove si legge chiaramente che negli ultimi 30 giorni in terapia intensiva è finito il 66,4% dei non vaccinati, esattamente l'opposto di quanto affermato dall'illustre Mattei.

"Vedo male...", "Hai detto una c...ata"

La grafica viene ingrandita per dare a tutti la possibilità di legge i dati dell'Iss e la conduttrice Panella, a quel punto, chiama il Prof. Mattei per commentare insieme i dati. Dall'altra parte tutto tace per alcuni secondi, silenzio, un brivido deve essere corso nella schiena del giurista. Dopodiché, non sapendo cosa dire, afferma con voce quasi tremante: "Io sinceramente non riesco a guardare, vedo male...", piccola pausa, poi riprende dicendo che "I dati che avevo, e che mi erano stati dati sono esattamente l'opposto, cioé il 70% dei vaccinati con doppia dose e appena il 30% di non vaccinati nelle terapie intensive", insiste. A quel punto, il "mite" Parenzo non riesce a trattenersi e si rivolge al povero Mattei. "Fa più bella figura a dire che ha detto una c...ata ed abbiamo chiuso la partita, secondo me. Lo dico per lei eh. Perché se l'Istituto Superiore di Sanità dice che il 68% sono non vaccinati, lei fa più bella figura a dire di aver detto una c..., capita a tutti". Gioco, partita e incontro, Mattei non si ripiglia più e il collegamento sfuma e con lui l'ennesima fake news.

La differenza tra no vax e gli altri

Probabilmente il pensiero si può riassumere in questo modo: mentre i favorevoli al vaccino oltre a fidarsi della Medicina leggono i dati, li comprendono e li sanno interpretare (quindi parlano con cognizione di causa), i no vax si appellano ai casi particolari per rafforzare la loro tesi che "i vaccini fanno male" e mille altre corbellerie (per non usare altri termini) del genere. In pratica, hanno talmente paura di un siero che sta salvando l'umanità dal Covid-19 che storpiano la realtà a proprio uso e consumo inventando di tutto e di più pur di screditare vaccini e case farmaceutiche. Ci vorrebbe l'aiuto di uno psichiatra, uno psicologo non basterebbe, per comprendere i meandri più oscuri del cervello di questi soggetti che fortuntamente sono sempre (pian piano) di meno e messi sempre di più alle strette come abbiamo trattato sul Giornale.it.

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