Un farmaco ferma il "calvario": "Così può evitare l'intubazione"

I pazienti contagiati dal Covid-19 migliorano grazie al medicinale usato contro l'artrite. Ascierto: "Se usato tempestivamente, evita la terapia intensiva". Si attendono le indicazioni dell'Aifa per avviare la sperimentazione

Finora sono 11 i pazienti dell'ospedali di Napoli, positivi al test del Covid-19, trattati con il farmaco anti-artrite, il tocilizumab, su cui si concentrano le speranze per un possibile avversario del nuovo coronavirus. Di questi, 7 erano intubati, mentre ad altri 3 malati il farmaco è stato somministrato a pazienti non intubati. E l'andamento della terapia sembra suggerire che, se usato tempestivamente, il tocilizumab potrebbe evitare l'intubazione in terapia intensiva.

A rivelarlo, in un'intervista alla Verità, è Paolo Ascierto, direttore dell'Unità di oncologia dell'Istituto tumori Irccs Fondazione Pascale di Napoli. Infatti, dei 7 pazienti intubati che sono stati trattati con il farmaco, "tre hanno avuto un miglioramento, di cui uno importante: la tac ha mostrato un' importante riduzione della polmonite e potrebbe essere presto estubato. Degli altri quattro, tre sono stabili, mentre purtroppo uno è morto dopo poche ore dalla somministrazione del farmaco". Tra i malati non intubati, invece, due "sabato hanno avuto miglioramenti importanti: uno ha anche tolto l' ossigeno, l'altro è stazionario e ripete il trattamento".

I casi mostrano che "un trattamento fatto prima evita, praticamente, al paziente di andare in terapia intensiva". E, secondo Ascierto, "tutte le informazioni che abbiamo dagli altri centri vanno in questa direzione. I pazienti in terapia subintensiva sono quelli che potrebbero avere vantaggi maggiori ed evitare l'intensiva". Era già la teoria portata avanti dai cinesi, che ora sembra confermarsi con i dati italiani, che arrivano attualmente da 600 pazienti trattati con tocilizumab su tutto il territorio nazionale: "Tra i dati molto interessanti- spiega l'esperto- ci sono quelli di Fano-Pesaro, ove su 11 pazienti trattati otto hanno avuto un miglioramento. All'ospedale di Padova Sud, su sei pazienti trattati, i primi dati di due mostrano un miglioramento importante dopo 24 ore".

L'idea della somministrazione del farmaco contro l'artrite è arrivata "quando abbiamo fatto un brain storming in Istituto": a quel punto, i medici che lavorano con Ascierto hanno "contattato i nostri colleghi cinesi, dato che c'è una partnership tra l' istituto e la Cina. Ci hanno detto che era un' ottima idea: l'avevano usato su 21 pazienti e 20 di loro avevano avuto miglioramenti in 24-48 ore. Questo è stato lo studio che ci ha aperto la strada. Poche ore dopo eravamo all' azienda dei Colli per decidere sui primi due pazienti da trattare".

La sperimentazione non è ancora partita, ma l'esperto assicura che inizierà a giorni, "grazie a un protocollo già presentato ad Aifa". Nel frattempo, però, continua la somministrazione "off label, cioè fuori indicazione, visto i risultati promettenti che abbiamo avuto". Il farmaco viene usato "one shot", cioè in un solo trattamento, ripetibile al massimo una seconda volta dopo 12 ore e basta.

Se i dati relativi al farmaco contro l'artrite venissero confermati, dimostrandone l'efficacia contro il coronavirus, la battaglia al Covid-19 si potrebbe spostare dalle terapie intensive, già allo stremo per la presenza dei numerosi pazienti.

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Commenti

ilguastafeste

Mar, 17/03/2020 - 12:29

Sono giorni che se ne parla, ora basta. Parlatene quando sarà possibile usarlo per tutti, dopo la sperimentazione che non è ancora partita.

bernardo47

Mar, 17/03/2020 - 12:57

speriamo sia di aiuto; se cosi' fosse, la questione terapie intensive verrebbe almeno in parte attenuata, con grande beneficio per il sistema sanitario e per gli ammalati.

silvano45

Mar, 17/03/2020 - 13:20

Meglio morire rischiare o aspettare la burocrazia e la sperimentazione?Vorrei fare la domanda ad un signore dell'Aifa se ammalato.

frabelli1

Mar, 17/03/2020 - 13:50

Basta che si muovano e non si blocchi tutto nella burocrazia italiana

igiulp

Mar, 17/03/2020 - 14:38

Quante firme occorreranno per rimuovere le pastoie burocratiche?

marzo94

Mar, 17/03/2020 - 14:39

La Roche ha messo a disposizione centinaia di dosi alla regione Toscana. Speravo fosse già in uso corrente, tanto per quelli in terapia intensiva c'è poco da perdere. Piuttosto mi ha sconvolto la notizia che due case con anziani vicino Bologna hanno il 100% dei positivi e i malati sono stati abbandonati al loro destino e stanno morendo tutti senza neanche provare a ricoverarli.

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giùalnord

Mar, 17/03/2020 - 14:55

Mentre la burocrazia sanitaria tarda chi ci rimette sono chi si ammala e muore. Se devo essere dato per spacciato preferisco farmelo iniettare facendo firmare il consenso assenso.

roberto67

Mar, 17/03/2020 - 15:10

I Cinesi già l'hanno usato con successo, qui pare che funzioni, è disponibile in grandi quantità, cosa aspettano ad usarlo a tappeto? Le solite e inutili prove tossicologiche sui topi che durano mesi? Dobbiamo curare persone, non topi. Ogni giorno di ritardo significa vite perse.

Treg

Mar, 17/03/2020 - 15:40

Preciso che il farmaco non è un antivirale ma attenua l'infiammazione da autoimmunità (che è quella che si produce anche nel caso del virus). Si dovrebbe usare anche per altre patologie, ed i medici Cinesi e ora quelli Italiani hanno scoperto l'acqua calda.

Marcolux

Mar, 17/03/2020 - 16:12

Ma se funziona, perchè non lo usate e basta? Le solite infinite chiacchiere per poi alla fine non fare niente! Come al solito in questo strangolato Paese. Ma bastaaaaa!!!!

Gio56

Mar, 17/03/2020 - 16:19

marzo94,purtroppo non solo a Bologna. Le case di riposo per anziani stanno diventando di "riposo eterno"

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babbone

Mar, 17/03/2020 - 16:22

maaa...doveva essere già nelle corsie degli ospedali per la somministrazione.

Raffaello13

Mar, 17/03/2020 - 17:00

Non capisco questa cavolo di sperimentazione che parte con i tempi italici delle chiacchere preventive e delle "approvazioni": Quante migliaia di poveri cristi moriranno in attessa del "permesso" a "sperimentare" che sia "sicuro". Per ora di "sicuro" c'è solo il risultato SPERIMENTALE Inerzia = Morti numerosi.

Kucio

Mar, 17/03/2020 - 18:53

Per inibire il rilascio di citochine potrebbe essere anche utile il Ketoprofene ad alte dosi....meditate gente.... (Ex Assistente Virologia Applicata )