Fase 2, tutto quello che c'è da sapere su mascherine, tamponi e test

La Fase 2 scattata lunedì 4 maggio è decisiva nella lotta al coronavirus, nel nome della prevenzione. I chiarimenti sulle mascherine, i tamponi e gli esami

Da lunedì 4 maggio ci siamo riappropriati di una fetta di libertà negataci dalla pandemia di coronavirus. Le stringenti misure di contenimento adottate dal governo Conte per tamponare l’emergenza sanitaria sono state leggermente allentate con il decreto che ha dato il "la" alla Fase 2.

Ma questa seconda fase, quella della cosiddetta "convivenza" con il coronavirus ci impone la prudenza, dal momento che il Paese non può permettersi – né a livello sanitario né a livello economico – una ricaduta, un nuovo picco di contagi e un secondo lockdown. Ecco perché è fondamentale rispettare le indicazioni, come quelle di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro quando usciamo di casa e farlo indossando la mascherina.

Ma oltre al distanziamento sociale e ai dispositivi di protezione individuale, gli altri pilastri della Fase 2 sono i tamponi e i test sierologici: i primi sono esami di laboratorio capace di individuare "subito" la presenza o meno del Covid-19 nelle mucose, mentre i secondi – rapidi (goccia di sangue) o quantitativi (prelievo vero e proprio) – registrano le persone che sono state contagiate dal virus grazie alla presenza degli anticorpi prodotti dal sistema immunitario per rispondere all’infezione stessa.

Gli snodi chiave della Fase 2

Iniziamo dalla questione della mascherine, già abbondantemente affrontata dallo speciale #Antivirus. Ma ora è bene fare chiarezza e informazione su dove possono essere reperibili quelle chirurgiche a 50 centesimi (prezzo calmierato deciso dal governo). In Italia sono circa 50mila i punti vendita che le hanno a disposizione sugli scaffali o in magazzini: 20mila quelli della Gdo e 30mila le farmacia (o parafarmacie). Ma attenzione: vista l’Iva, il costo sale di 11 centesimi a 61 centesimi di euro. Ciò detto, rimane comunque difficile trovare in questi giorni le mascherine chirurgiche a prezzo calmierato, sia perché in alcune città devono ancora arrivare, sia perché sono andate esaurite subito.

Mascherine

L’obbligo di indossare la mascherina durante la Fase 2 c’è? Sì, eccome. L’uso del dispositivo è obbligatorio nei luoghi chiusi e pubblici, come i mezzi di trasporto pubblico e i negozi e in tutte quelle situazioni nelle quali non è possibile mantenere in modo costante la distanza minima di sicurezza.

A livello regionale cose sono cambiamo, nel senso che si fanno più stringenti. Per esempio in Lombardia la mascherina è obbligatoria sempre quando di varca l’uscio domestico.

Tamponi e test

Su questo versante, oltre alla domanda "che cosa sono?" alla quale abbiamo fornito una semplice risposta prima, un quesito imperante è il seguente: "come e dove posso fare il tampone e/o il test?". Bene, chiariamo subito: chi pensa di essere positivo al Covid deve seguire le linee guida, ovvero contattare il numero nazionale 1500, quelli regionali, oppure il proprio medico curante. Come ben chiarito da Il Sole 24 Ore, per sottoporsi all’esame del tampone è necessario avere in mano la prescrizione medica o quella ospedaliera. Ricordiamo comunque come attualmente i tamponi siano eseguiti solo sui pazienti sintomatici.

Dal tampone al test sierologico, altro snodo cardine di questa Fase 2. Un cittadino può farne richiesta ai laboratori privati che ne sono dotati, se la propria regione di appartenenza ha dato il via libera a questa tipologia di test. In tal caso si può appunto fare domande a laboratori o cliniche per farsi fare il test, che è a pagamento e ha un prezzo variabile dai 30 ai 120 euro.

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