Finanza sequestra 600 grammi di cocaina nell'Imperiese

La droga proveniva dalla Francia ed era destinate alle piazze delle province di Imperia e di Savona. Il trafficante fermato su un'auto in pessime condizioni, che ha attirato l'attenzione dei finanzieri intervenuti con l'unità cinofila

Aveva deciso di percorrere la statale Aurelia, per evitare di incappare in qualche posto di blocco sull'Autostrada dei Fiori, ma gli è andata male e la Guardia di Finanza lo ha sorpreso con 600 grammi di cocaina, nascosti sotto il sedile dell'auto. In manette è finito un immigrato marocchino di 32 anni (Y.E.K.) fermato nei pressi di San Bartolomeo al mare, al confine tra le province di Imperia e di Savona.

E' accusato di traffico di sostanze stupefacenti. I militari hanno fermato il mezzo durante normali controlli della viabilità. Quando hanno visto sopraggiungere una vettura in pessime condizioni, con la targa quasi illeggibile, hanno estratto la paletta e il conducente non ha potuto far altro che fermarsi. Da un primo controllo ai terminali, i finanzieri hanno appurato che sul giovane conducente straniero gravavano diversi precedenti per spaccio di droga.

Per questo motivo hanno deciso di perquisire tutto il veicolo. Determinante è stato l'apporto dell'unità cinofila e in particolare del cane antidroga "Frizzy", che ha fiutato l'ingente carico, contenuto in un unico panetto di cellophane, che era stato nascosto sotto il sedile del lato passeggero. Gli investigatori ritengono che lo stupefacente provenisse da oltre confine, sicuramente è entrato dalla Francia, ma non si esclude che l'origine possa essere la Spagna oppure il Nord Africa.

In questo caso ci sono indagini ancora in corso, anche perché si ritiene che possano essere state spedite altre partite di droga verso l'Italia. Per quanto riguarda la destinazione è quasi certo che la cocaina fosse destinata ad "allietare" le piazze di spaccio di Imperia, Alassio e Albenga.

Immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre cinquantamila euro. Data la presenza di numerosi posti di controllo sull'autostrada al confine con la Francia, dovuti soprattutto al traffico di migranti che vengono caricati su furgoni o tir per essere portati clandestinamente oltre confine, sembra che gli spacciatori abbiano deciso da un po' di tempo di percorrere la via Aurelia, che è meno al centro dell'attenzione e sotto i riflettori delle forze dell'ordine. L'auto fermata sembra che fosse diretta verso il savonese per essere immessa al dettaglio, con destinazione finale i pusher.

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