Finocchiaro, il consigliere Rai: "Il format sia più in linea col servizio pubblico"

Il consigliere Rai Giampaolo Rossi scrive al direttore di Rai3: "Mi piacerebbe che l’importante investimento economico effettuato sul format fosse indirizzato a contenuti più in linea con le esigenze del servizio pubblico"

Finocchiaro, il consigliere Rai: "Il format sia più in linea col servizio pubblico"

Qual è il confine tra comicità e cattivo gusto? Soprattutto quando si tratta di tv pubblica? È quello che ci si chiede dopo lo sketch di Angela Finocchiaro che in una puntata de La tv delle ragazze su Rai3 ha impersonato una "fata dei giardinetti" e rivolta a delle bambine ha detto "Ricordatevi sempre che gli uomini sono pezzi di merda".

Ora sulla questione interviene anche il consigliere Rai Giampaolo Rossi che scrive una lettera aperta al direttore di Rai3, Stefano Coletta, chiedendogli in particolare "che l’importante investimento economico effettuato sul format fosse indirizzato a contenuti più in linea con le esigenze del servizio pubblico".

"Gentile Direttore, Le scrivo perché negli ultimi giorni sono stato investito dalle lamentele di numerosi cittadini circa il contenuto di una gag trasmessa nell'ultima puntata del programma La tv delle ragazze, in onda sulla rete del Servizio Pubblico che Lei dirige", scrive Rossi nella sua missiva pubblicata anche sulla sua pagina Facebook, "Al di là delle perplessità sull’utilizzo da parte di Rai3 di minori in un contesto del genere, non dubito che l’intento degli autori fosse quello di far ridere i telespettatori, magari con la grazia e l’ironia tipiche di quella comicità artigianale da Lei sempre auspicata, sottile e pungente, attenta ai temi della vita e della nostra società; ma sorge il sospetto che il risultato sia stato diverso e possa aver nuociuto all’immagine del servizio pubblico".

Così Rossi - che pure promette di affrontare la questione "in altra sede" in veste di consigliere - riporta in quanto "uomo e padre" a Coletta lo "sconcerto espresso anche con proteste sui social e presso le istituzioni" da parte telespettatori. "Non mi sfugge il carattere dissacrante della satira quando è in grado di cogliere aspetti paradossali della realtà; meno quando rasenta una volgarità gratuita e incomprensibile dentro una comicità che sembra invecchiata male", spiega il consigliere Rai, "Mi chiedo cosa succederebbe se domani Rai3 realizzasse una ipotetica Tv dei Ragazzi e un comico rivolgesse ad un gruppo di bambini analoghi 'apprezzamenti' sulle donne e sulle loro mamme. Mi piacerebbe che l’importante investimento economico effettuato sul format fosse indirizzato a contenuti più in linea con le esigenze del servizio pubblico".

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