Florida, niente lavoro a chi fuma

A Delray Beach vietate le assunzioni pubbliche per i fumatori: "Costano 12mila dollari l'anno in costi legati alla salute"

Niente lavoro per chi fuma. È l'ultima frontiera della crociata iper salutista messa in campo negli Usa contro il tabagismo. La notizia arriva da Delray Beach, cittadina della Florida nella contea di Palm Beach: una legge appena approvata vieta le assunzioni ai fumatori nei posti di lavoro pubblici. Il divieto, scrive il quotidiano locale Sun
Sentinel, è stato approvato la scorsa settimana ed entra in vigore oggi.

Stando a quanto dichiarato dalla City Commission che ha redatto la legge, è una decisione dettata da motivi economici: "Gli impiegati fumatori costano alle casse cittadine in media 12mila dollari l’anno in costi legati alla salute". E così, per risparmiare, l'amministrazione locale cala la scure: niente più impiegati fumatori.

Il divieto per ovvie ragioni non riguarda gli impiegati già assunti. Questi, però, dovranno sborsare circa 40 dollari in più ogni mese (rispetto ai non fumatori) per le assicurazioni sanitarie. Se vogliono evitare questo surplus devono iscriversi a un corso anti-fumo offerto gratuitamente. La crociata di Delray non è una novità in America: c'è chi ha introdotto il licenziamento in tronco per i dipendenti sorpresi a fumare (Hollywood) e chi vieta il fumo addirittura nei luoghi all'aperto.

Se è doveroso che lo Stato metta in guardia i cittadini sui rischi del fumo per la salute, l'accanimento contro i fumatori appare quantomeno esagerato. Di stili di vita potenzialmente pericolosi ce ne sono tanti. Ma stiamo attenti a questa deriva liberticida. Oggi in Florida si nega il lavoro a chi fuma. Domani si farà lo stesso a chi ha la pancia e non ha gli addominali scolpiti?

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Commenti
Ritratto di fritz1996

fritz1996

Lun, 08/10/2012 - 16:08

Magari, se si lasciasse fare il ministro Balduzzi, si negherebbe il lavoro a chi beve bibite gassate.

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Lun, 08/10/2012 - 16:26

E' semplicemente,un modo per cominciare a dire alle persone,che se il loro "comportamento"(privato o pubblico),certe loro abitudini,un certo modo di alimentarsi,di fare,etc.,genera costi aggiuntivi al SISTEMA PUBBLICO,rispetto ai "normali",lo stesso,fa bene a pretendere che questo costo(non determinato da una disgrazia personale,ma da una precisa volontà),sia pagato dal soggetto,o direttamente o tramite una forma assicurativa. Perchè devono pagarlo,tutti gli altri?Per solidarietà? Secondo me,meglio corresponsabilizzare le persone.

Ritratto di stock47

stock47

Lun, 08/10/2012 - 16:49

Beh! La cittadina della Florida non ha imposto senza motivo il divieto, cioè basandosi solo su posizione di parte o per semplice pregiudizio, ma su un fattore economico di fatto che pesa sul comune. 12 Mila dollari non sono bruscolini da buttare a mare per il divertimento altrui. Da quelle parti badano al centesimo, anche se siamo abituati a parlare di americani capitalisti, non come da noi che regaliamo soldi ad ufo ai nostri politici e gli permettiamo di spendere per iniziative inutili o addirittura dannose. Di fatto chi fuma è un peso per la società, neppure gli USA possono ormai permettersi di scherzare con i soldi, se prima non ci si faceva caso a queste cose adesso, con statistiche e tabelle ufficiali, si vedono i danni economici, quindi giustamente prendono provvedimenti. D'altronde nessuno vieta ai fumatori di fumare con un loro lavoro privato.

charly73

Lun, 08/10/2012 - 17:11

12'000.- mila dollari l'anno?...per far la legge ce ne saranno voluti almeno 120'000.- ...normative specchietto per le allodole che solo in città balneari che finiscono con beach e improntate sulla sola immagine possono trovare terreno fertile... ...sul ragionamento del risparmio, le prime a dover essere tagliate fuori dai posti pubblici, sono le donne in età fertile...anche un'impiegata statale in maternità è un costo sociale dettato dalla mera volontà del soggetto...perché io dovrei pagare? Il figlio è suo, mica mio.

Ritratto di kywest

kywest

Lun, 08/10/2012 - 17:20

Il Paese delle libertà. Roba da rovesciarsi dalle risate. Non è che in USA c'è una sanità pubblica a carico dei contribuenti e nemmeno una legge che impedisca di licenziare uno se si ammala. E allora? Allora bisogna tener presente che gli USA sono stati fondati da Protestanti, Mormoni, Quaccheri e cattolici assai integralisti e che fino a pochissimi anni or sono (in qualche stato ancora) l'omosessualità era un reato. Addirittura pratiche sessuali "non ortodosse" sono ancora un reato. IL più progressista degli americani, in confronto ad un europeo è un reazionario. Sono dei bacchettoni inclini alle crociate di ogni tipo. Adesso tocca al fumo. Ve lo dice uno che gli USA li conosce di prima mano e che detesta il fumo. A tutto, però, c'è un limite; anche allo "Stato Etico".

MMARTILA

Lun, 08/10/2012 - 17:53

E che c'è di sbagliato? Al di là dei costi pubblici legati alla salute, considerate quanto "non" lavorano i fumatori con tutte le loro pause...alla faccia dell'uguaglianza sul lavoro. Allora voglio anch'io una pausa perché devo masticare una cicca.

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Lun, 08/10/2012 - 17:56

su questo sono d'accordo con gli yankees.

Ritratto di abraxasso

abraxasso

Lun, 08/10/2012 - 18:03

Pensate ai fumatori incalliti (soprattutto donne, chissà perché) che ogni ora escono almeno due volte per fumare e ogni sigaretta richiede 5 minuti: ogni ora sono 10 minuti. Alla fine delle otto ore, hanno occupato 80 minuti a fumare, cioè un'ora e venti minuti. Poi ci mettete il quarto d'ora sindacale e le otto ore di lavoro diventano praticamente 6(sei). Da qui si capisce perché le donne fumino così tanto, ben più degli uomini. Hanno trovato il modo di lavorare di meno, senza che nessuno possa dire niente! L'orario ridotto della Germania ci fa un baffo! Comunque, sono più furbe le donne di noi? Ho proprio paura di sì!

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 08/10/2012 - 18:04

Se invece ti droghi non c'e' problema? via endovena o sniffo, ovvio, non fumando.

Ritratto di stenos

stenos

Lun, 08/10/2012 - 18:04

Se invece ti droghi non c'e' problema? via endovena o sniffo, ovvio, non fumando.

Nadia Vouch

Lun, 08/10/2012 - 18:19

Ha ragione @kywest.

Willy Mz

Lun, 08/10/2012 - 21:19

tra poco monti metterà il corrispettivo di 40 dollari a chi fuma e di contro, giusto per correttezza 80 dollari a chi non fuma. va tutto bene per far cassetto....

kk300

Lun, 08/10/2012 - 22:03

e quelli che fumano mariuana ? quelli vanno bene ? e a chi beve cosa gli facciamo ? sentito mai dire: annebbiato dalle sigarette, picchia la moglie e i figli ? ma annebbiato dall'alcol sì. e gli obesi, e ce ne sono parecchi negli States, quanto costano alla comunità ? MA NON MI FACCIA RIDERE QUESTA CERVELLONA

mariolino50

Mar, 09/10/2012 - 09:04

Questi sono matti, che un fumatore costi 12000 dollari all'anno in più come fanno a calcolarlo, dovrebbero essere già morti tutti, si dimenticano anche che le multinazionali del tabacco sono tutte americane, e danno anche lavoro a forse milioni di altri lavoratori, avevano già provato proibendo l'acool e hanno fatto crescere la mafia, poi mangiano schifezze e bevono come spugne, solo il fumo fà male, sicuramente molto meno di quanto dicono, i tumori vengono a tutti, anche a quelli come me che non hanno mai fumato.Viva lo stato etico.

Valerio64

Mar, 09/10/2012 - 09:46

Bene,bravi.Fate il bis con chi vuole abortire che "costa" tanto...Poi fatelo sapere ai nostro "ridicole" col codino e ai suoi fans dell'autodeterminazione...

Ritratto di franco@Trier

franco@Trier

Mar, 09/10/2012 - 10:40

mmartilla io te la darei una bella pausa in compagnia con un bel senegalese cosi saresti contento anche tu.