Foggia, perquisizioni a tappeto nello stabile di edilizia popolare

Durante i controlli sono stati rinvenuti armi, munizioni, droga e un "kit per rapina" pronto all'uso

Sono oltre sessanta le perquisizioni eseguite a carico di diverse persone, durante le attività di controllo del territorio, messe in atto dal comando provinciale dei carabinieri a Foggia.

Dopo l'arresto di tre persone con ogni probabilità legate ai clan della "Società foggiana" (sarebbe la mafia di Foggia, detta anche "quarta mafia"), sono iniziate le perquisizioni nel palazzo ex Onpi (un edificio di edilizia popolare nella periferia di Foggia). Due giorni fa, nel portone dello stabile, è stata trovata una telecamera nascosta in una cassetta della posta che, probabilmente, serviva a controllare chi entrava nell'edificio. Oggi la perquisizione dello stabile da parte dei militari del posto.

Sono ventisette le perquisizioni domiciliari, oltre al controllo degli scantinati del palazzo. Tutte le operazioni sono state, inoltre, svolte con l'ausilio dello "squadrone eliportato cacciatori di Puglia" e delle unità cinofile anti-droga e anti-esplosivo.

Nel corso delle operazioni è stato rinvenuto, tra le altre cose, un “kit rapina” pronto all’uso. Al suo interno c'erano: due pistole, due passamontagna, abiti scuri e munizioni per armi di diverso calibro. Il tutto era ben nascosto nella controsoffitta dei corridoi, vicino agli ingressi principali del palazzo.

Sempre nella controsoffitta, ma in altri punti dello stabile, sono state rinvenute dosi di diverse sostanze stupefacenti. In particolare sono stati trovati cento grammi di cocaina e cento grammi di marijuana con i rispettivi bilancini di precisione. Inoltre, i carabinieri del gruppo "cacciatori" hanno trovato, ed estirpato, cinque piantine di marijuana nel giardinetto interno del palazzo.

Nel corso di una perquisizione, un sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, che mostrava segni di agitazione sin dall’inizio delle operazioni, è stato trovato in possesso di una pistola lanciarazzi e di hashish, motivo per il quale è stato tratto in arresto per violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale, è stato segnalato alla prefettura di Foggia come assuntore di sostanze stupefacenti e sottoposto ai domiciliari presso la propria abitazione in seguito alla convalida dell’arresto.

La criminalità, a Foggia, è sempre più dilagante. Pochi giorni fa è stata messa in atto una task force della direzione distrettuale antimafia per cercare di contrastarla. Sono stati, infatti, inviati venti poliziotti dal ministro dell'Interno, Luciana Lamorgese, dopo l'escalation criminale registrata nel capoluogo pugliese, all'inizio dell'anno. Gli agenti della polizia di Stato appena arrivati in Puglia servono a rinforzare i servizi di controllo del territorio e di scorta di chi è stato vittima della mafia locale.

Come riportato in una nota della questura del capoluogo dauno, si tratta di poliziotti specializzati "nell'espletamento di servizi particolarmente delicati, come quelli a tutela delle persone sottoposte a protezione personale per avere denunziato la mafia ed il racket delle estorsioni".

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