Forlì, padre uccide la figlia disabile e poi si spara alla testa

La mossa disperata di un 73enne della provincia di Forlì: temeva di non riuscire ad assistere la figlia disabile durante la vecchiaia

Forlì, padre uccide la figlia disabile e poi si spara alla testa

Un uomo ha ucciso la figlia disabile e poi si è sparato a Meldola, sull'Appennino forlivese. La tragica vicenda sarebbe stata causata dalla disperazione dell'uomo che non riusciva più a sostenere i costi dell'assistenza alla figlia.

Francesco Giacchini, pensionato 73enne, ha sparato alla figlia Elisa, di 44 anni, questa mattina intorno alle 8. Quindi ha rivolto l'arma contro di sè, ferendosi in modo grave. Ora è sospeso fra la vita e la morte, ricoverato in prognosi riservata al reparto rianimazione dell'ospedale Bufalini di Cesena.

L'uomo era con la figlia e la moglie in casa, in attesa di un mezzo che ogni mattina trasportava la figlia in una struttura assistenziale per disabili. All'improvviso ha estratto l'arma, regolarmente detenuta, e ha ucciso la figlia con un singolo colpo. Poi ha puntato la pistola contro la propria testa e ha fatto fuoco una seconda volta.

Inutili i tentativi di rianimazione della donna da parte dei soccorritori del 118, che pure sono giunti immediatamente e in forze, con l'ausilio di un elicottero decollato da Ravenna. Sul caso è stata aperta un'indagine da parte dei carabinieri di Meldola, anche se per il momento la pista più accreditata è quella di un gesto disperato dovuto al timore del padre di non riuscire ad assistere la figlia durante la vecchiaia.

Immagine strip mobile Immagine strip desktop e tablet

Commenti