"Fuori i fascisti dalle università": la protesta dei collettivi

Oggi, davanti alla facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre, è apparso uno striscione dai toni minacciosi. Questo è solo l'ultimo degli episodi di intolleranza politica che vedono protagonisti i collettivi universitari

"Fuori i fascisti dalle università": la protesta dei collettivi

Uno, due, troppi gli episodi di intolleranza politica che in questi mesi hanno riacceso i riflettori sul clima da guerra civile che si respira negli atenei italiani. Le università sono ancora ostaggio della tirannide dei collettivi universitari e degli umori ondivaghi dei loro leader, pronti a fare del dialogo e della democrazia una bandiera che sventola a targhe alterne.

A Roma, oggi, il vento fischia forte e uno striscione sgualcito non lascia spazio alle congetture: “Fuori i fascisti dall’università”. È stato appeso dal collettivo universitario “Link” al cancello d’ingresso della Facoltà di Scienze Politiche di Roma Tre, in via Chiabrera, e sta a significare che, secondo il loro democraticissimo punto di vista, non tutti gli studenti hanno il diritto di entrare. L’ateneo è stato anche presidiato fisicamente da un nutrito gruppo di “compagni”, assiepati all’ingresso, palesemente lì a scoraggiare il “nemico”. Oggi niente lezioni per chi non la pensa come loro. Nel mirino ci sono i ragazzi della lista “Prometheus”, vicina a CasaPound, rei d’aver organizzato un incontro sulla Siria. Ed a loro si rivolge la scomunica diffusa dal collettivo: “Chi non si riconosce nei valori della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza al nazifascismo, e nei principi democratici, non merita spazi di espressione in un luogo di cultura e formazione come la nostra università”.

Altra città, altro caso. Siamo a Firenze, è inizio novembre e gli studenti universitari del Collettivo politico di Scienze Politiche (Col-Pol) hanno inscenato una manifestazione davanti al Polo di Scienze Sociali. Il bersaglio è l’onorevole Daniela Santanché, invitata a parlare di ius soli dal “Centrodestra universitario - Studenti per le libertà”. Anche in questo caso il leitmotiv è “Fuori i fascisti dall’università”. Anche stavolta c’è un popolo di senza casta che qualcuno vorrebbe emarginare, escludere, cancellare. E ad ottobre scorso la prepotenza ha avuto la meglio. E il convegno “Guerra in Siria fra geopolitica e diritto internazionale”, calendarizzato dall’Università di Bologna e organizzato dai ragazzi di Azione Universitaria, è stato annullato “per motivi di ordine pubblico”. L’ateneo ha ceduto alle pressioni dei pasdaran della rivoluzione che avevano occupato l’ufficio di presidenza minacciando di restare se l’evento non fosse stato cancellato.

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