Le "ganasce" alla nave della Ong: cosa succede alla Geo Barents

Al termine di una ispezione durata circa dodici ore, è stato disposto lo stop all’imbarcazione di Medici senza frontiere

Le "ganasce" alla nave della Ong: cosa succede alla Geo Barents

Un'altra nave di una Ong è in fermo amministrativo. Al termine di una ispezione durata circa dodici ore, è stato disposto lo stop della “Geo Barents”, imbarcazione di Medici senza frontiere. Il provvedimento è scattato dopo le verifiche della guardia costiera ad Augusta, dove la “Geo Barents” si trovava dal 17 giugno, quando era approdata con 410 migranti, tra cui 91 minori non accompagnati, soccorsi in diversi interventi nel Mediterraneo centrale. Proprio a metà del mese scorso era arrivato il “sì” dell’Italia e la “Geo Barents” ha è potuta arrivare ad Augusta con il suo carico a bordo. Si tratta degli stranieri soccorsi dalla nave di Medici senza frontiere al largo della Libia agli inizi di giugno in quattro operazioni differenti e rimasta in attesa di un porto nel quale attraccare.

A bordo dell’imbarcazione sono presenti 91 minori non accompagnati e fra loro ci sono 21 ragazzi di età compresa tra i 13 e i 15 anni. Si contano anche le persone con malattie croniche che necessitano di cure mediche specifiche, stranieri con difficoltà motorie a causa di disabilità o lesioni e una donna in stato di gravidanza. Fra loro una quarantina di migranti hanno riportato bruciature da carburante, disidratazione, ipotermia e infezioni della pelle. Si era messa in moto quindi la macchina di accoglienza nel porto siciliano dove il personale sanitario si è occupato, come da prassi, di eseguire il protocollo sanitario anti Covid per accertare che non ci fossero casi di positività al virus.

La nave di Medici senza frontiere dopo aver recuperato i migranti nel cuore del Mediterraneo, aveva chiesto infatti un porto sicuro a Malta e Italia. Da La Valletta, come da copione, non erano arrivate risposte positive e il ministero dell’Interno italiano ha acconsentito allo sbarco ad Augusta. Dall’Africa, in particolar modo dalla Libia, i flussi migratori dall’inizio dell’anno ad oggi sono stati sempre imponenti. Interrotte solamente dalle sfavorevoli condizioni climatiche, le partenze verso il Mediterraneo centrale, sono state costanti anche durante la fase clou della pandemia in Italia. Lungo le coste italiane sono approdati 18.580 migranti e, visto l’andamento delle ultime settimane, non si preannuncia un’estate tranquilla.

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