Genova, 16enne folgorato mentre si tuffa: ora in gravi condizioni

Il giovane è rimasto a lungo in arresto cardiaco, prima che i medici del 118 riuscissero a rianimarlo: si temono danni a livello cerebrale. Le indagini sulle causa dell'incidente sono tuttora in corso, dato che al momento non sono state rilevate dispersioni di corrente nella zona in esame: la spiaggia è stata comunque chiusa per sicurezza

Si trova ancora ricoverato nel reparto di rianimazione il ragazzo di 16 anni rimasto folgorato durante il pomeriggio di ieri a Rapallo (Genova), nella spiaggia adiacente al Castello.

Sono all'incirca le 15:30 quando il giovane, un turista di nazionalità portoghese residente in Svizzera, decide di arrampicarsi sugli scogli per fare un tuffo. Secondo il racconto di alcuni testimoni presenti in quegli attimi, il 16enne avrebbe perso l'equilibrio e per non cadere si sarebbe aggrappato a dei cavi o a qualche componente elettrica connessa all'illuminazione del Castello.

In quel momento una forte scarica avrebbe attraversato il corpo del ragazzo, mandandolo in arresto cardiaco. Immediato l'intervento dei presenti, che si sono subito resi conto della gravità della situazione ed hanno contattato il 118 prima di occuparsi di prestare i primi soccorsi alla vittima. Quando i bagnini della spiaggia hanno portato sul posto il defibrillatore il ragazzo già non respirava ed il suo cuore aveva cessato di battere. I primi tentativi di rianimazione sono risultati purtroppo vani.

Fondamentale per salvargli la vita l'intervento dei medici del 118, costretti ad effettuare almeno altri 3 tentativi e ad operare con le manovre d'urgenza per quasi una mezzora prima di riuscire nell'intento di rianimare il giovane. Dopo aver stabilizzato il 16enne, i soccorritori lo hanno trasportato in codice rosso all'ospedale di Lavagna (Genova), dove si trova tuttora in rianimazione. Stando alle notizie più recenti, le condizioni della vittima sarebbero in lieve miglioramento, anche se si temono delle ripercussioni a livello cerebrale dovute al lungo arresto cardiaco.

Le indagini per comprendere come sia potuta accadere una tragedia del genere sono ancora in corso, dato che pare non siano state evidenziate prove a supporto della tesi di folgoramento. Non sarebbero state rilevate le lesioni tipiche di un incidente di questo tipo, nè eventuali dispersioni di corrente negli impianti elettrici esaminati. Anche i salvavita collegati non sarebbero scattati, pertanto rimangono ancora da indagare le cause.

C'è chi pensa che un malore possa aver colto il giovane prima che perdesse i sensi, ma al momento restano solo ipotesi da verificare. Per sicurezza, comunque, il tratto di spiaggia e di mare nelle vicinanze dell'area dell'incidente è interdetto alla balneazione.

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