Genova è pronta e pensa di candidarsi all'Expo

La città è pronta a rialzare la testa e vuole farlo in grande stile. Il sindaco Bucci e il presidente Toti sono favorevoli

Genova è pronta e pensa di candidarsi all'Expo

Genova non è una città che si piange addosso. Non lo ha mai fatto e non intende iniziare adesso. E’ riuscita a superare tante avversità, l’ultima, la tragedia del Ponte Morandi. E adesso la città è pronta ad affrontare nuove sfide e pensa alla candidatura all’Expo. Non è detto che sia lo stesso Expo che ha fatto conoscere Milano e la sua bellezza al mondo intero nel 2015, quella sarebbe eventualmente pensabile per il 2030, la prima data ancora libera. Ma vi sono altre esposizioni tematiche, comunque importanti e internazionali, che possono far risaltare Genova la Superba.

Il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e il sindaco, Marco Bucci, sono favorevoli all’idea e lo dimostrano in una nota congiunta riportando le parole di Paolo Emilio Signorini, presidente dell'Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Occidentale, pronunciate in occasione della mostra Expo delle Meraviglie, dedicata all’esposizione del 1914. “A me sembra che ci siano i requisiti - si legge -. Prima del ponte ci sono stati tentativi di candidare Genova come sede per alcune delle grandi autorità europee. Ma dossier di quel tipo un anno e mezzo fa Genova non li aveva. Oggi paradossalmente a ponte caduto con tutto quello che è stato fatto dopo, con la grande visibilità e il grande programma di rilancio della città ci sono le basi”. La candidatura potrebbe avvenire anche con altre città gemelle, come per esempio Milano o Torino.

Signorini ha poi sottolineato che “Genova può avere delle carte da spendere. Ci sono dei temi su cui Genova ha qualcosa da dire come: futuro, tecnologie e sostenibilità. C'è poi il tema del mare su cui Genova è in grado di ospitare una riflessione come poche città al mondo. Questi eventi sono un'occasione abbastanza irripetibile per un Paese per mostrare i propri marchi, le proprie firme, le qualità della manifattura. E l'Italia è considerata un paese di straordinario interesse”. Anche in passato Genova si è fatta vedere in altri grandi eventi internazionali, come l’Expo colombiana del 1992 o come Capitale della Cultura nel 2004. Entrambe con ottimi risultati. Genova e i genovesi hanno saputo trasformare un tragico e doloroso evento, quello del Ponte, in un riscatto.

Sarebbe inoltre un messaggio simbolico dopo il crollo del Ponte Morandi, un segno di riscatto non solo per la città ma per l'intero Paese. Grazie alle nuove infrastrutture che stiamo costruendo proprio per reagire a questa tragedia, nel giro di qualche anno avremo un nuovo volto da mostrare e potremo provare a candidarci con buone possibilità di riuscita”. Genova deve e vuole tornare la Superba che è sempre stata. Ne ha tutto il diritto e le possibilità.

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