Il governo chiude le discoteche in tutta Italia

I locali chiusi in tutta Italia: negata la deroga alle Regioni. Mascherine all'aperto dove non c'è il distanziamento sociale

Il governo chiude le discoteche in tutta Italia

Discoteche chiuse in tutta Italia a partire da domani, lunedì 17 agosto. Questa è la decisione del governo dopo il vertice d'urgenza convocato con le regioni dopo il nuovo aumento dei casi nel Paese. L'ordinanza è valida per tutte le sale da ballo e "locali assimilati", quindi anche quei locali che in queste settimane, pur non essendo connotate come discoteche, si comportavano come tali. La stretta è arrivata dopo ferragosto, data cruciale per le località balneari per i guadagni, e già era nell'aria da qualche giorno.

Per il momento si tratta di una decisione valida fino al 7 settembre, che potrà essere prorogata in base all'andamento dei contagi nelle prossime settimane. Nel pomeriggio di oggi c'è stato il vertice congiunto di tutti i governtori regionali insieme ai ministri della salute, delle regioni e dello sviluppo economico. L'obiettivo era quello di trovare una soluzione percorribile per cercare di bloccare in tempo l'aumento dei contagi anche in vista della riapertura delle scuole tra meno di un mese, il prossimo 14 settembre. A differenza del passato, stavolta il governo ha deciso che non sono ammesse deroghe da parte delle regioni e il decreto non può essere in alcun modo alleggerito su base locale.

Il governo, però, non ha messo un punto agli ultimi scampoli di movida estiva e non è intervenuto su locali e stabilimenti balneari, che potranno continuare a svolgere liberamente la loro attività di giorno e di sera. Tuttavia, a ulteriore garanzia di prevenzione e di controllo dei contagi, è stato stabilito l'obbligo su tutto il territorio nazionale di indossare la mascherina anche all'esterno, laddove non sia possibile mantenere la minima distanza di sicurezza dalle 18 alle 6 del mattino successivo. Le indicazioni sono molto chiare, le mascherine dovranno essere tenute su naso e bocca "all'aperto, negli spazi di pertinenza dei luoghi e locali aperti al pubblico nonché negli spazi pubblici (piazze, slarghi, vie) ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti".

Il governo ha deciso di allinearsi con quanto suggerito dal Comitato tecnico scientifico dopo l'incremento dei casi degli ultimi giorni. La decisione presa oggi fa seguito al Dpcm dello scorso 7 agosto, nel quale si disponeva la chiusura di "attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso". In quel caso, però, c'era la possibilità per le regioni di derogare a questa decisione, cosa non possibile con il nuovo decreto. Solo due regioni si erano adeguate in pieno al Dpcm, la Basilicata e la Calabria. Da domani tutti dovranno recepire obbligatoriamente la nuova disposizione.