"I tutor non sono tarati: le multe vanno annullate"

La legge dice che gli apparecchi vanno sempre verificati. Ma i tutor non vengono tarati. Ecco perché le sanzioni vanno annullate

"I tutor non sono tarati:  le multe vanno annullate"

I tutor parte sull'autostrada del mare possono anche essere una fregatura. Ne sa qualcosa chi si è visto arrivare una multa sulla Torino-Savona. Fortunatamente, come racconta la Stampa, c'è "un pool di giudici di pace che accoglie sistematicamente i ricorsi presentati dagli automobilisti e annulla le multe sanzionate da impietosi varchi elettronici". Il motivo? I tutor non sono tarati e quindi staccano contravvenzioni a casaccio.

Massimo Tribolo, avvocato torinese multato per eccesso di velocità sulla Torino-Savona, inizia una battagli personale. Per tre gradi di giudizio porta avanti una lotta senza esclusione di colpi contro "l’inaffidabilità degli autovelox non tarati". La Corte Costituzionale, alla fine, gli dà ragione stabilendo così che tutti gli apparecchi per l'accertamento dei limiti di velocità vadano sottoposti a periodiche verifiche dal momento che "i fenomeni di deterioramento possono pregiudicare non solo l'affidabilità delle apparecchiature, ma anche la fede pubblica che si ripone in un settore di significativa rilevanza sociale come quello della sicurezza stradale".

La sentenza emessa a luglio dalla Corte Costituzionale fa scuola in tutta Italia. Tanto che i Comuni corrono a tarare gli autovelox per arginare i ricorsi degli automobilisti. Ma questi arrivano, comunque, a migliaia. A Mondovì, per esempio, Francesco Benincasa, coordinatore dei giudici di pace del territorio, e il collega Fausto Nasi decidono di applicare alla lettera la sentenza e di annullare tutte le multe. "Partiamo dall’idea che le sentenze vanno motivate - spiegano alla Stampa - noi lo facciamo applicando un principio: il pronunciamento della Corte Costituzionale. Assai chiara: tutti gli strumenti di misurazione elettronica della velocità, non solo dunque gli autovelox, vanno omologati e tarati, cioè sottoposti a periodiche verifiche. Ma la taratura, va certificata, dimostrata - continuano - a oggi la Prefettura di Cuneo, in tutti i ricorsi che abbiamo discusso, non ha presentato questa certificazione. Perciò, per quanto ci riguarda, i tutor non sono tarati. E risultano incostituzionali. Di qui la scelta di accettare i ricorsi dei cittadini".

I giudici Benincasa e Nasi hanno competenza solo su una tratta breve, quella di Priero, ma il loro garantismo può "fare giurisprudenza" in tutta Italia. Ad oggi pochi sono a conoscenza della sentenza "anti tutor", ma presto le cose cambieranno.

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