Ilva, il governo chiede l'intervento della Consulta

Secondo il sottosegretario il governo è pronto a chiedere l'intervento della Consulta contro la chiusura degli stabilimenti. Due ore di sciopero rallentano la produzione

Le disposizioni del Gip relativamente alla chiusura dello stabilimento dell'Ilva di Taranto continuano a tenere banco. Dopo il cambio di programma, che ha portato il gip a dire che le necessarie modifiche per rendere non inquinante la struttura si dovranno effettuare a macchine spente, ora è il governo a intervenire.

L'intenzione dell'esecutivo è quella di ricorrere alla Consulta per contestare la decisione. La conferma arriva dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Antonio Catricalà, che lo annuncia al Gr1.

"Partiremo dal presupposto che la tutela della salute e dell'ambiente è un valore fondamentale e anche dal presupposto che noi rispettiamo la sentenza dei giudici", spiega Catricalà, che però parla di scelte "non proporzionate rispetto al fine legittimo che vogliono perseguire". Non deve essere menomato "il potere di fare politica industriale".

C'è il rischio di un nuovo scontro con la magistratura? Non secondo il sottosegretario, che sottolinea come oggetto della contestazione sia "un singolo atto" e che un decreto legge ha stabilito "di continuare le lavorazioni che non sono dannose" e "nel frattempo cominciare seriamente la politica di risanamento". Decreto il cui valore verrebbe sminuito se "l'industria dovesse smettere di lavorare".

D'accordo con Catricalà anche il ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, che dal suo profilo twitter ha commentato: "Devono essere bene chiare le competenze e le attribuzioni del compito. Ognuno deve fare il suo lavoro". E ha aggiunto: "È in corso la terapia per salvare Taranto malata d'ambiente".

La produzione nello stabilimento è stato intanto rallentata da due ore di sciopero proclamato da Fim e Uilm. I lavoratori hanno tenuto impegnata fino alle 12 la statale Appia tra Taranto e Brindisi.

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Commenti

cescofranx

Lun, 13/08/2012 - 12:47

Assurdo. Cittadini italiani, qui a taranto muoiono bambini. Aiutateci per favore! sostenete il gip. Non condannateci a morte. Se avete figli, o semplicemtne un cuore, fidatevi di chi vi dice la verità. lo stabilimento deve chiudere. Ogni mese che produce equivale a 2 morti. Se non vi interessa la costituzione, il diritto alla salute, fatelo almeno per pietà. C'è tanta gente che si è mossa per dei cani, abbiamo forse meno valore per voi?

prodomoitalia

Lun, 13/08/2012 - 12:47

Giusta la protesta dei lavoratori dell'ILVA ma due ore di sciopero mi paiono quanto meno anacronistiche." Cui prodest?" ......ed anche sul blocco della statale avrei qualcosa da ridire! Sempre molto accorti i sindacati nostrani !!!

squalotigre

Lun, 13/08/2012 - 13:16

cescofranx- molto commovente il suo post.Purtroppo devo trattenere le lacrime pensando non ai due morti mensili che secondo lei provocherebbe l'acciaieria, ma alle 25.000 famiglie che morirebbero di fame e ai danni provocati all'economia dell'intera nazione. La gip, che sicuramente continuerebbe a percepire lo stipendio, si basa su dati che si riferiscono non alla situazione attuale ma su quelli ottenuti quando l'inchiesta è iniziata molti anni prima(questo per la rapidità dei processi che tutto il mondo ci invidia). Vede proprio per non condannare a morte (per fame) l'intera città di Taranto è bene che la gip sia destinata ad una funzione a lei più congeniale: lavare i panni e dedicarsi alla fioricultura.

Massimo Bocci

Lun, 13/08/2012 - 13:32

Infondo è da capire questa specie di magistratura (di REGIME) tra gli ultimi (o ultima??) nel mondo per efficienza,giustizia, capacità,professionalità ma certamente primi in privilegi di casta,... sta dando una mano per allineare il paese (produttivo una cosa che non li ha mai riguardi)....ai loro standard, produttivi e di inefficienza (proprio da falliti)...dato anche che il clone insediato (o golpizzato) dal Quirinale non è abbastanza rapido a farci morire di fame,..così loro danno una mano come si fa tra compari di regime,...e poi scusate per loro il 27 arriva costituzionalmente (soldi sicuri in ascesa continua e irreversibile)...quindi non si vogliono mica ammalare per quattro morti di fame metalmeccanici di un acciaieria,.....i metalmeccanici son disoccupati??...muoiono di fame??.....ma che mangino le brosce o facciano una bella coop Asociale CCCP, così potranno sbafare a carico del Bue come loro e senza inquinare.

Ritratto di Roger.de.Valmont

Roger.de.Valmont

Lun, 13/08/2012 - 13:42

Per carità la salute è fondamentale..... Chiudiamo Gela e Priolo in Sicila, Marghera in Veneto, Sarroch in Sardegna. Anzi, già che ci siamo, chiudiamo strade e autostrade italiane peché ci sono ogni anno settemila morti e centinaia di migliaia di feriti. Cosa stanno aspettando i Giududici?

Ettore41

Lun, 13/08/2012 - 14:31

Carissimo Cescofranx, Capisco il suo accorato appello (conosco la realta' dell'ILVA ed ed ultimamente passando da quelle parti mi sembrava di non poter respirare), ma, pur di passare per cinico, non approvo le decisioni del GIP. La politica industriale spetta al Governo e non certo alla Magistratura che e' la vera padrona di questo paese. La Magistratura Italiana si occupa di tutto tranne che applicare la Giustizia. E' la politica che deve risolvere il problema. Si lo stabilimento dovrebbe chiudere, soprattutto perche' quello che produce costa di piu' del prezzo di vendita (e questo lo si sapeva da qualche lustro), ma chiudere significava condannare Taranto alla fame ed alla poverta'. I Politici non si sono mai messi d'accordo su cosa fare, ma non puo' essere un giudice a decidere. Se la prenda quindi con la politica tutta, di destra e di sinistra, perche' non hanno fatto nulla e non fanno nulla per poter rendere governabile questo paese. Gli conviene lo status quo. Scioperi ed occupazione della Statale 100 non servono a nulla se non ad alienarvi il resto dell'Italia.

PassatorCortese

Lun, 13/08/2012 - 14:48

Siamo tutti d'accordo che vedere chiudere delle fabbriche come l'Ilva dove lavorano migliaia di persone lascia sbigottiti un po tutti , ma i politici e le istituzioni avrebbero dovuto controllare prima dell'impatto ambientale e la messa a norma delle fabbrica in modo di non far piu morire la gente !! Purtroppo in Italia i controlli sull'inquinamento possono essere pilotati a suon di favori e bustarelle . Quindi e' inutile che i politici facciano scenate commoventi di andare giu' a soliderizzare con gli operai dopo che erano anni che la gente sollevava il problema . In germania cose del genere non succedono di certo , ci sono incenenitori nel centro delle citta' e nessuno se ne accorge che ci siano da quanto sono perfetti !! Sara' pur colpa di quegli incapaci e corrotti dei nostri politici !!! Mandiamoli tutti a casa prima che ci facciano morire tutti.

Ritratto di Markos

Markos

Lun, 13/08/2012 - 15:07

cescofranx - Scusi ma Lei cosa fa di lavoro "LA GUARDIA FORESTALE" ?

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Lun, 13/08/2012 - 15:19

Chiudiamo anche la Fiat e tutte le grosse fabbriche italiani perché sono fonti di inquinamento. Agli anziani ed ai bambini diamo da mangiare le blatte che in Italia sono in abbondanza. Sai quanta igiene in più.

gianni.g699

Lun, 13/08/2012 - 15:20

Oltre ai vari servi del potere mondiale ora si scopre che ci sono anche servili scrittori beceri e inutili che in accordo con quelli ufficiali di sistema dopo averci resi sterili con la fanfara del compatimento e del sostegno sfrenato alle invasioni barbariche extra com. ora tentano perfino la carta della pietà nazionale !!! ma mi chiedo, come mai tutta questa pietà per taranto e non altrettanto per piombino, rosignano solvay, i lavoratori agricoli a contatto con i vari pesticidi, i lavoratori delle raffinerie e ultimi ma non per ordine di importanza tutti ma proprio tutti i cittadini che subiscono quotidianamente l'inquinamento da idrocarburi (benzina, diesel etc.) quando è disponibile ormai da decenni una tecnologia per evitarne quasi totalmente l'utilizzo !?!?!? sarà mica che tutto sto accanimento sull’ILVA sia un tantino interessato e pilotato ???

Il giusto

Lun, 13/08/2012 - 15:51

Scelta difficile:salute o lavoro?Come le centrali nucleari è un argomento che spacca l'Italia.Il magistrato applica la legge,le leggi le fà la politica!Forse bisognava intervenire qualche anno fà,ma si sà i politici avevano altro da fare!!!1 invio 15.51

michele lascaro

Lun, 13/08/2012 - 16:18

Ma è possibile che il gip non si sia informato che, una volta spento l'altoforno, non può essere riacceso se non dopo tanto tempo? E gli operai inattivi come vivrebbero, a spese di quali istituti di carità?

Ritratto di Bartuldin

Bartuldin

Lun, 13/08/2012 - 16:27

Cescofranx. L'Ilva inquina? E´vero. Nessuno lo mette in dubbio. Inquinano anche le strade, le autostrade, gli aeroporti, i porti, le milioni di tonnellate di liquami che produce la popolazione, le altre industrie sparse sul territorio, inquini pure te nel limite delle tue possibilitá pure quando molli una scorreggia. Che vogliamo fare? Chiudiamo strade, auostrade, ferrovie, porti, aeroporti, imponiamo divieto di defecare , mingere e scoreggiare, chiudiamo tutte le altre industrie, divieto assoluto di produrre immondizia. Perché tutta l'attivitá umana é inquinante lo hai capito o no! Tu per caso fumi? Se cosí fosse il pacchetto di sigarette che ti ciucci giornalmente danneggia il tuo organismo piú dei fumi dell'Ilva. Per favore evitiamo di fare catastrofismo. La catastrofe sono quelle persone che hanno indotto il GIP a prendere quelle decisioni. Le cose vanno fatte con equilibrio. Quello che manca nelle persone come te ed il GIP.

Ritratto di Eurippo

Eurippo

Lun, 13/08/2012 - 16:36

Occhio, ragazzi! “Bonificare” è una cosa, “fermare la produzione“, cioè “chiudere”, è un’altra. Ordinare la bonifica di un impianto e di un sito inquinati è compito doveroso di chiunque ne abbia la facoltà e il potere (soprattutto in assenza di iniziative idonee da parte di chi quell’impianto ha realizzato e gestito). Ma imporre la chiusura è da ignoranti criminali, mossi senza dubbio da intenti ben diversi da quelli che si vorrebbe far apparire. L’ILVA di Taranto inquina e uccide da decenni, e ci sono voluti decenni per far muovere le chiappe di chi doveva vigilare e intervenire, cioè ci sono voluti decenni per ritenere di poter associare le condizioni ambientali degradate al degrado anche della salute degli abitanti. Ora, fatemi capite: se, ripeto, la bonifica è necessaria e urgente perché ritenere necessaria e urgente anche la chiusura dell’impianto? Tra l’altro, una cosa è la bonifica ambientale del territorio e un’altra la messa in sicurezza degli impianti tecnologici di produzione. I mammasantissima che hanno ordinato la chiusura degli altiforni sono anche tecnicamente in grado di sostenere che non si può fare bonifica con un impianto in funzione? Ebbene, come ogni tecnico capace e in buona fede sa, si può senz’altro fare la bonifica di un sito metallurgico con gli impianti in esercizio, ovviamente in tempi ragionevolmente brevi e osservando corretti protocolli operativi. Su Taranto si sta intervenendo tardi e male, da dilettanti sprovveduti. La realtà è che l’Italia ormai è alla deriva. Siamo l’unico paese al mondo retto e corretto dai magistrati, in preda a un “costituzionale” delirio di onnipotenza. Il vuoto impotente delle altre istituzioni è ormai conclamato. In Italia, nulla più è certo, se non la Santa Costituzione e la presunzione malsana di chi ritiene di sapere e potere interpretarla in maniera autentica. E’ facile capire perché stiamo affondando. Si salvi chi può.

Allen Ferrari

Lun, 13/08/2012 - 17:44

Tra non molto avremo i giudici seduti in parlamento..non credo che le cose cambino in meglio....almeno avremo facce/musi nuovi!

maccabee

Lun, 13/08/2012 - 18:50

una semplice riflessione: probabilmente ILVA sapeva bene di non rispettare i limiti imposti dalla tutela ambientale e, volutamente, ha omesso per anni di effettuare quegli interventi OBBLIGATORI per mettersi in regola; probabilmente gli accertamenti effettuati dagli enti preposti hanno segnalato le anomalie che però sono rimaste disattese fino all'azione penale della magistratura. Adesso, con il ricatto di creare una forte disoccupazione, la dirigenza dell'ILVA chiede l'intervento dello Stato. Suggerimento: condannare al carcere la dirigenza dell'ILVA, ottenendo comunque prima il risarcimento completo dei costi, danni, spese necessarie, multe, ecc... (e se vanno sul lastrico, chissenefrega); soltanto dopo avere rimosso tutta la dirigenza e portato l'ILVA in amministrazione controllata direttamente dallo Stato, si potranno fare azioni volte all'ammodernamento dello stabilimento e alla salvaguardia dei posti di lavoro. In ogni modo: basta sussidi pubblici all'imprenditoria privata!

gardadue

Lun, 13/08/2012 - 19:38

Nessuno ma proprio nessuno si è accorto che siamo nel regno di SEL (SINISTRA ECOLOGIA ? E LIBERTA(di inquinare)) VENDOLA SEI UNA BUFALA. E TI SEI PRESO PURE MILANO E I SUOI TONTI AMANTI DEL NULLA

brunog

Lun, 13/08/2012 - 21:07

Bisogna sottomettere i giudici ai dei testi spicoattitudinali ogni 5 anni, come si fa con la patente, oppure fare un contratto rinnovabile ogni 5 anni. Il buon senso suggerisce di fare un piano di risanamento e di tenere gli stabilimenti funzionanti, purtroppo per molti giudici il buon senso non fa parte del loro bagaglio. E' vero che l'ILVA causa delle morti, lo stesso dicasi della sacra corona unita che tiene la regione in uno stato di sottosviluppo. pero' giudici non se accorgono.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mar, 14/08/2012 - 01:04

Sono invecchiato pensando per tutta la vita che qualsiasi magistrato anteponesse al codice il buon senso. Mi devo ricredere oppure mi devo dare dell'ingenuo babbeo che crede ancora nelle favole?

ruggi

Mar, 14/08/2012 - 08:57

L'ILVA ha avuto l'effetto di una bomba atomica. Taranto è la Chernobyl d'Italia. Il problema non è la salute. E' la vita della popolazione. Siamo ad un unto di non ritorno. La Magistratura dovrebbe ordinare lo sgombero della città come avvenne durante il periodo della guerra dopo il bombardamento della flotta l'11 novembre del 1940. Un cataldiano al nord

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Mer, 15/08/2012 - 01:04

C'è sempre il catastrofista in agguato. Il sig. ruggi vive in una eterna apocalisse. Abita forse sotto ad una ciminiera dell'ILVA?