Immigrati sequestrano ragazzi: "Credete in Dio o in Allah?" Poi sparano in aria. Due denunciati

Un gruppo di magrebini a Vignola ha aggredito un gruppo di ragazzi italiani, chiedendo loro in quale Dio credessero. Poi hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria

Immigrati sequestrano ragazzi: "Credete in Dio o in Allah?" Poi sparano in aria. Due denunciati

Una notte di ordinaria follia da parte di un gruppo di adulti magrebini a Vignola, in provincia di Modena, che hanno aggredito dei giovani locali. Secondo il racconto dei ragazzi, di età compresa tra i 16 e i 17 anni, dopo aver mangiato una pizza martedì sera, alla vigilia dell'Epifania, stavano rientrando a piedi a casa intorno alle 23.30. A quel punto una banda di immigrati, sei persone una delle quali armata di pistola, li ha sequestrati e minacciati più volte. Dopo alcuni istanti di tensione, uno dei magrebini ha sparato in aria un colpo di pistola, chiedendo loro: "Credete in Dio o in Allah?". Una frase che ricorda drammaticamente le domande poste dai nazisti agli ebrei prima di trucidarli.

Dopo il primo colpo di arma da fuoco, gli stranieri hanno intimato i giovani italiani a radunarsi in gruppo e a mettersi in riga. Poi uno alla volta, puntantogli l'arma addosso, uno deigli immigrati ha ripetuto la domanda iniziale: "Credi in Dio o in Allah?". Le risposte, precisa il quotidiano locale Il Resto del Carlino, sono state sempre le stesse: "Non crediamo in nulla". E di nuovo gli immigrati hanno rivolto ai ragazzini minacce e offese a sfondo religioso.

Alla fine i 16enni sono stati liberati dagli immigrati. I quali, forse per evitare problemi con la giustizia, avrebbero detto che si trattava di uno scherzo. Poi però hanno sparato in aria altri due colpi di pistola.

Due giorni dopo, alcuni dei giovani, ancora terrorizzati, sono stati accompagnati dai genitori a sporgere denuncia ai carabinieri. Le indagini sono in corso. Il racconto dei ragazzi, comunque, coincide tra loro. Cosa che fa pensare che quanto successo sia vero, non ci sono contraddizioni evidenti. Confermati colpi di pistola e la domanda su Dio e Allah.

"Mio figlio era terrorizzato – ha detto una delle mamme al Carlino– ma prima di sporgere denuncia abbiamo preferito parlare anche con gli altri genitori: la cosa era troppo delicata per andare avanti in ordine sparso". Oggi due degli aggressori sono stati denunciati.

"È un fatto inedito per il vignolese, capace di produrre grande allarme", ha detto anche il Pd di Vignola. Roberto Calderoli, invece, sostiente che "se quanto accaduto è vero e i colpevoli verranno identificati, allora voglio sperare che non se la cavino con la solita ammenda, da parte della nostra giustizia buonista, e che questi fanatici vengano puniti come meritano e poi espulsi immediatamente, senza passare dal via"

Commenti