Allarme vaccini tra i migranti: solo 4 su 10 accettano il siero

I risultati dell'indagine condotta da Tavolo Asilo e Immigrazione e Tavolo Immigrazione e Salute: il 60% degli ospiti dei centri d'accoglienza non vuole vaccinarsi

Allarme vaccini tra i migranti: solo 4 su 10 accettano il siero

Mentre fra pochi giorni la popolazione italiana sarà costretta a sottostare alle nuove regole del green pass varate dal governo Draghi, gli sbarchi di cittadini stranieri, per la maggior parte clandestini, proseguono senza sosta, mettendo a dura prova le misure anti-Covid imposte dall'esecutivo. La maggior parte degli ospiti degli hotspot, inoltre, non vuole vaccinarsi.

Il 60% rifiuta il vaccino

Secondo quanto riportato dal "Dossier Covid-19: Indagine sulla disponibilità a vaccinarsi contro il Covid-19 da parte delle persone ospitate nei centri/strutture di accoglienza in Italia", progetto realizzato da Tavolo Asilo e Immigrazione e Tavolo Immigrazione e Salute, con la partecipazione dell'Istituto Superiore di sanità, circa il 60% degli ospiti delle strutture, stranieri e italiani senza dimora, non sarebbero inclini a ricevere il vaccino.

Il risultato arriva da un'indagine condotta lo scorso mese di maggio tramite questionario, proposto in vari centri d'accoglienza distribuiti sul territorio nazionale, per un totale di 308 interviste. Si parla di una platea soprattutto maschile (71% del totale), per la maggior parte di provenienza africana (69,7%), in particolare subsahariani (63,8%). A seguire troviamo i cittadini asiatici (19,2%), più precisamente Pakistan (8,8%) e Bangladesh (3,3%), ed i cittadini europei: Italia (5,2%), Albania (3,3%) e Romania (0,6%).

Dai dati raccolti emerge che un 40,9% del totale è disponibile a vaccinarsi, mentre un 37% rifiuta la vaccinazione. 20,1%, invece, coloro che esprimono dei dubbi. Nel dettaglio, sono gli ospiti provenienti dall'Africa a dirsi contrari alla vaccinazione. Più disponibili, invece, i cittadini provenienti dal sud dell'Asia. La prevalenza dei "sì", inoltre, arriva da coloro che sono presenti in Italia da meno di un anno (64,3%).

Fra le motivazioni alla base dei "no", troviamo: 1) il vaccino può essere pericoloso (46%), 2) non ho fiducia negli operatori sanitari e nelle informazioni che danno (15,3%), 3) il vaccino non è obbligatorio, quindi non serve (11,9%), 4) il Covid non è pericoloso (9,1%) e 5) ho già avuto il Covid (2,8%).

Il problema assembramento

L'isola di Lampedusa è al collasso da tempo, e intanto gli arrivi continuano senza sosta. Spesso gli sbarchi, in particolare quelli autonomi, avvengono di notte, in zone anche difficili da tenere sotto controllo. In questo modo molti stranieri sfuggono alla sorveglianza delle forze dell'ordine, comportando non solo potenziali problemi di sicurezza ed ordine pubblico, ma anche sanitari, nel caso in cui fossero positivi al Covid-19.

Soltanto ieri ben 99 extracomunitari, quasi tutti tunisini, hanno raggiunto le coste di Lampedusa, e questi sono solo i soggetti intercettati dalle autorità locali. Adesso nell'hotspot di contrada Imbriacola si trovano 1.236 migranti: numeri che fanno preoccupare, soprattutto perché un tale affollamento potrebbe provocare seri problemi di carattere sanitario a causa del Covid. Al momento si parla di 51 soggetti risultati positivi al virus, tanto che è stata disposta una nave quarantena, ma i dati potrebbero rapidamente peggiorare.

Preoccupazione da parte del segretario del sindacato di Polizia Coisp Domenico Pianese, che teme i sovraffollamenti all'interno dei centri di accoglienza, come riportato da Libero: "Il rischio di nuovi focolai Covid è sempre più probabile". Necessari, dunque, interventi mirati per arginare i flussi ed una maggiore presenza di agenti per sorvegliare gli hotspot.

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