Kalimchè: da barca di scafisti a biblioteca itinerante

La barca degli scafisti diventa una biblioteca itinerante dopo essere stata restaurata da otto minori sottoposti a misure penali o in carico ai servizi di comunità del Comune di Bari

A Bari una barca degli scafisti si è trasformata in una biblioteca itinerante. L’imbarcazione si chiama Kalimchè ed è stata restaurata da otto minori sottoposti a misure penali o in carico ai servizi di comunità del Comune di Bari. A darne notizia è l’Ansa.

La barca era utilizzata dalla criminalità organizzata per il traffico di esseri umani da Bodrum, in Turchia, a Otranto. Dopo essere stata confiscata, la barca è stata concessa dal Ministero della Giustizia per le attività di riabilitazione dei giovani in situazioni di disagio. La barca ora serve per trasportare libri ed è diventata una biblioteca itinerante. Non solo, sarà utilizzata per delle iniziative con scrittori, illustratori ed educatori sociali. Un traguardo raggiunto grazie alla collaborazione tra l'assessorato al Welfare del Comune di Bari, che ha investito nel progetto circa 90mila euro, attraverso il progetto Bari Social Boat, e il Centro Giustizia Minorile per la Puglia e la Basilicata.

C’è voluto quasi un anno di lavoro e l’11 luglio scorso si è tenuta l’inaugurazione della barca nel porto di Bari, alla presenza del fondatore di Libera don Luigi Ciotti. L’associazione di promozione sociale “Marcobaleno” di Bari ha realizzato il progetto “Il cantiere d’amare”, vincitore lo scorso anno del concorso “Orizzonti solidali”, promosso dalla Fondazione Megamark.

È stato necessario prima un percorso di formazione, seguito poi dal restauro dell’imbarcazione, al quale hanno partecipato anche i tecnici della scuola di vela e nautica Mar di Levante Srl.

In questo modo quello che era un mezzo per il traffico di esseri umani trasporta ora cultura e legalità, aiutando nel percorso di recupero di minori. Chissà che questo non possa diventare un esempio per altre iniziative analoghe.

I commenti saranno accettati:
  • dal lunedì al venerdì dalle ore 10:00 alle ore 20:00
  • sabato, domenica e festivi dalle ore 10:00 alle ore 18:00.
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette.
Qui le norme di comportamento per esteso.