"Senza fede non si supera nulla". L'ultimo messaggio di Doris

Ai funerali cinquemila persone, tra cui Berlusconi, Tronchetti Provera, Zaia e Benetton. Commovente il ricordo del figlio Massimo

"Senza fede non si supera nulla". L'ultimo messaggio di Doris

“Il mondo a Tombolo non si era mai visto, Ennio ce l’ha portato. Non stiamo assistendo a un evento, ma partecipando a una celebrazione esequiale la dove completiamo l’umano e il divino che in questo rito si abbracciano insieme” ha asserito don Bruno Caverzan durante l’omelia per l’ultimo saluto a Ennio Doris, nella Chiesa Parrocchiale di Sant’Andrea Apostolo, a Tombolo, comune in provincia di Padova. Le esequie sono state trasmesse in diretta televisiva su Rete 4. Alla funzione religiosa c’erano davvero tutti, anche il governatore del Veneto Luca Zaia. Ma non solo, anche il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, con i figli Marina e Piersilvio, Alberto Nagel, Marco Tronchetti Provera, Alessandro Benetton, Matteo Marzotto.

5mila persone per salutare Ennio Doris

In circa 5mila persone hanno accolto l’arrivo del feretro in chiesa con un lungo e commosso applauso per salutare Ennio Doris, fondatore di Banca Mediolanum, deceduto nella notte tra martedì e mercoledì scorsi a 81 anni. Un milanese d’adozione, che non aveva però mai dimenticato le proprie origini venete. Sembra infatti che Doris tornasse nel suo paese, Tombolo, ogni fine settimana. Sono stati allestiti 5 maxi schermi per proiettare le immagini all’esterno della chiesa. La bara è stata accolta alle 14.15 sulla porta dell'edificio sacro con la benedizione del parroco, don Bruno, e ha varcato la soglia accompagnata dalle note dell’Ave Maria di Schubert. Il figlio Massimo, la figlia Sara e la moglie Lina Tombolato hanno seguito la bara in legno chiaro.

Il primo a ricordare Doris è stato Stefano Volpato, direttore commerciale di Banca Mediolanum: “Ciao Ennio, oggi siamo qui a Tombolo, la tua Tombolo, il tuo posto, la casa della tua famiglia. Quante volte mi chiedevano: ma davvero Ennio torna a Tombolo ogni fine settimana? Sì, amavi dire che l'uomo è come un albero e l'ampiezza dei suoi rami è direttamente proporzionale alla profondità delle sue ragioni. Qui hai scoperto i valori più veri, più profondi, cosa è giusto o sbagliato. Ma oggi non voglio parlare di te ma con te”. Dopo averlo ricordato come un esempio per tutti, Volpato ha aggiunto: “Grazie, grazie di cuore, è stato un privilegio viaggiare con te, ci hai mostrato scenari fantastici, che onore aver potuto far parte della tua vita”. Ha poi promesso che il suo sogno sarebbe continuato e cresciuto. È stato poi il turno di Giovanni Pirovano, presidente di Banca Mediolanum: “Da Tombolo è partito il tuo sogno, qui tutto parla di te. Oggi siamo nella tua chiesa testimoni della tua grande fede che potevamo vedere nella tua azione quotidiana. Mi hai voluto conoscere tanti anni fa per creare una banca a servizio della persona e subito ho compreso la tua grandezza, la tua intelligenza visionaria”.

Il ricordo commosso del figlio Massimo

Anche Pirovano ha voluto promettere a Doris che “tutti noi continueremo a far crescere banca Mediolanum nel rispetto dei tuoi valori per portarti sempre con noi vivo nei nostri cuori. E' un dono di Dio averti incontrato”. Poi ancora il ricordo dei suoi 7 nipoti e della figlia Sara, salita sul pulpito con il fratello Massimo. Quest’ultimo ha ricordato: “Giovedì, mentre preparavo la camera ardente, pensavo a quello che sei riuscito a creare partendo da nulla, da Tombolo da un quartiere povero di un paese povero, dove vivevate in una casa in quindici. Sei partito dal niente e hai costruito tutto questo. I banchieri non godono di simpatia, ma tu eri amato, basta vedere quante attestazioni di stime ci sono giunte, anche dai concorrenti. In Banca Fideuram 350 consulenti finanziari si sono alzati in piedi e ti hanno tributato un applauso. Sei stato un grandissimo papà. Per un bambino il papà è un supereroe, poi uno cresce e si rende conto che il papà è una persona come le altre. Beh, per me sei sempre rimasto Superman e sempre lo sarai. Buon viaggio papà” ,ha concluso con le lacrime agli occhi.

L'ultimo messaggio

Durante l'omelia è stato letto anche l'ultimo messaggio che Ennio Doris ha voluto lasciare come eredità: "Senza la fede è difficile, molto difficile superare qualsiasi cosa, soprattutto le malattie. Questo messaggio voglio farlo pubblicamente, in modo da far pensare anche a livello di fede". Poco dopo sono state le note della colonna sonora di "Mission", composta da Ennio Morricone a dare l'ultimo saluto al banchiere. Il feretro è poi stato portato fuori dalla chiesa ed è stato accompagnato, tra gli applausi di una folla commossa, nel piccolo cimitero di Tombolo. Al termine della cerimonia Silvio Berlusconi si è avvicinato alla moglie di Doris, Lina Tombolato, per porgere alla vedova le sue condoglianze. Un altro lungo applauso ha poi accompagnato l'uscita del feretro dalla chiesa.

Commenti