Ladri "fregati" da Filippo Tortu: dove custodisce la sua medaglia

Forse fuorviati da un'intervista rilasciata da Filippo Tortu, i ladri hanno provato a rubargli la medaglia olimpica che per fortuna, non era in casa

Ladri "fregati" da Filippo Tortu: dove custodisce la sua medaglia

I ladri sono entrati in casa di Filippo Tortu, il campione olimpico italiano di staffetta 4x100, e pare che il loro obiettivo fosse solo uno: la medaglia d'oro vinta a Tokyo. Fortunatamente non l'hanno trovata, perché il giovane velocista tempo fa ha deciso di portarla in banca, nell'eventualità che qualcuno tentasse di portargliela via. E infati... A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso campione, che attraverso i social ha rivelato la disavventura della quale è stato vittima iri, giovedì 20 gennaio, nel tardo pomeriggio.

Filippo Tortu è di origine sarda e ci tiene a rivenicare le sue radici, ma è nato e cresciuto a Milano, dove vive tutt'ora. Ed è qui che qualcuno ha violato la sua abitazione, con tutta probabilità per portare via quel prestigioso trofeo che il velocista ha conquistato con onore sulla pista di Tokyo. "Qualcuno è entrato in casa mia, probabilmente per rubarmi la medaglia di Tokyo. Fortunatamente non hanno trovato quello che cercavano perché l’avevo fatta mettere in banca tempo fa, dove rimarrà visto quanto successo. Non ho parole", ha commentato con amareza Filippo Tortu.

Il valore di quella medaglia, come si può ben intuire, non è tanto intrinseco ma è simbolico. Per i collezionisti questo è un oggetto con un valore enorme e non è escluso che possa essere stato un tentativo di furto su commissione. Ora dovranno essere gli invstiatori a far luce sulla vicenda, a capire chi possa essere stato a entrare nell'abitazione di Filippo tortu e se davvero l'obiettivo era la sua medaglia olimpica.

L'istinto di Filippo Tortu, anche stavolta, non ha sbagliato. Solo poche settimane fa, intervistato dal Corriere della sera, l'atleta scherzava proprio sul fatto di aver nascosto la medaglia in un posto sicuro: "Dove non posso dirlo. Per i ladri che leggono il Corriere e per scaramanzia. Ho disegnato una specie di mappa del tesoro, tipo: 40 passi a Est, venti a Ovest, gira intorno alla credenza, vai dritto fino al bagno… Mamma, papà e mio fratello Giacomo conoscono il nascondiglio, naturalmente, ma hanno l’obbligo di non rivelarlo nemmeno sotto tortura".

Ed è forse dopo queste parole che qualcuno ha pensto che la medaglia si trovasse nel suo appartamento e che, quindi, fosse facile trovarla. E invece, per fortuna, la medaglia non era in casa ma al sicuro in una cassaforte in banca.

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