"Leggeva la Bibbia e ci toccava". ​La confessione choc sul prete

Lo scandalo riguarda una scuola di Cancùn dove sono state abusate bambine tra i 6 ed i 9 anni. La scuola fa parte dell'ordine dei Legionari di Cristo fondata da Degollado, prete che abusò di oltre 60 ragazzini

"Leggeva la Bibbia e ci toccava". ​La confessione choc sul prete

Emerge un nuovo caso sui presunti abusi commessi dai sacerdoti appartenenti all'ordine dei Legionari di Cristo. L'ultima, agghiacciante, vicenda arriva da una scuola privata di Cancùn, in Messico e riguarda padre Ferdinando Martinez, da poco ridotto allo stato laicale. Diverse ragazzine mandate in quella scuola privata da famiglie facoltose che pagavano fior di quattrini, avrebbero regolarmente subìto attenzioni morbose da parte di questo prete che avrebbe esercitato un'enorme violenza psicologica.

Come riporta ilmessaggero.it, gli abusi sarebbero avvenuti su delle bambine la cui età variava dai sei ai nove anni. "Padre Ferdinando Martinez ci faceva chiamare in sacrestia, ci sistemava accanto a lui, a volte anche sulle sue gambe e mentre ci leggeva la Bibbia o il Vangelo, ci masturbava", ha raccontato ad una tv messicana Ana Lucia Salazar, oggi 36 anni, giornalista e mamma di tre figli, con quel trauma ancora adesso più vivo che mai. "È chiaro che dopo questo, per noi bambine la vita non fu più la stessa. Purtroppo il passato è passato e non c'è modo di dimenticare".

I Legionari di Cristo di Degollado

La scuola privata delle bambine è legata all'ordine religioso fondato da Marcial Maciel Degollado, sacerdote autore di decine di violenze, almeno 60, su ragazzini e seminaristi compresi i due figli naturali avuti dalla sua prima moglie, visto che è riuscito a mantenere due diverse identità e vite parallele. Maciel non fu mai processato perché a suo favore spezzò una lancia l'allora segretario di Stato, cardinale Angelo Sodano.

Anche Papa Ratzinger ebbe non pochi problemi per aprire una indagine su di lui, indagare sul fondatore dei Legionari di Cristo e commissariare l'ordine. Morì nel 2008 senza essere "ridotto allo stato laicale" dalla Chiesa perché in Vaticano c'è chi lo ha difeso fino all'ultimo a spada tratta, dicendo di non credere a niente sulle voci che arrivavano. Soltanto poco prima che morisse gli vennero riconosciute le violenze che aveva esercitato su decine di bambini tra studenti e seminartisti.

Adesso spuntano altri agghiaccianti dettagli, frutto di un sistema interno all'ordine religioso fatto di intimidazioni, veri e propri lavaggi del cervello ai membri della struttura ai quali era vietato fare denunce, avere contatti con l'esterno, persino con i familiari.

I loro meccanismi di controllo portavano alla copertura di tanti crimini.

Il cardinale Velasio De Paolis, giurista integro scelto da Ratzinger proprio per il suo equilibrio, faticò tantissimo per reperire il materiale interno e capire come stavano realmente le cose.

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