"Pizza a 10 euro? No, ma dovrò chiudere": parla il titolare della bolletta choc

Il titolare della pizzeria che ha ricevuto una bolletta della luce di oltre 4mila euro ha spiegato di averla appesa nel suo locale per provocazione, per suscitare delle reazioni nei suoi clienti. È diventato un caso nazionale

"Pizza a 10 euro? No, ma dovrò chiudere": parla il titolare della bolletta choc

Alberto Rovati, titolare della pizzeria Funky Gallo di Roncadello, piccola frazione di Casalmaggiore, comune in provincia di Cremona, ha spiegato il motivo per cui qualche giorno fa ha deciso di esporre nel suo locale una bolletta mensile della luce di Enel di oltre 4mila euro. Il messaggio rivolto ai suoi clienti, scritto di proprio pugno, che accompagnava la bolletta era chiaro: “Quando le spese diventano insostenibili, mettere una pizza margherita a 10 euro e passare da ladro o chiudere l'attività?". Quella era solo una delle spese e, a suo dire, la più eclatante.

Un caso nazionale

Ovviamente questa uscita ha generato quello che il signor Rovati voleva: scatenare delle reazioni, ma non solo nei propri avventori, ma anche nel resto d’Italia. E sono molti coloro che hanno commentato sui social il gesto del ristoratore che aveva spiegato di avere anche altre innumerevoli spese di forniture e di materie prime da sostenere e che, a fronte di ciò, un ristorante pizzeria come il suo, se prima poteva mantenersi con una pizza da 5-6 euro, è ora costretto ad alzare i prezzi per non dover chiudere.

Rovati ha spiegato al Corriere perché ha affisso quella bolletta nel suo locale: “Aspettavo un qualche commento dai miei clienti”. Certo il ristoratore, che cercava soprattutto una soluzione per non dover abbassare la serranda, non si aspettava che il suo caso avesse una risonanza a livello internazionale. Quando domenica scorsa Rovati si è visto tra le mani la bolletta ha affermato di aver pensato subito che c’era stato un bell’aumento rispetto al costo dell’energia che aveva pagato nello stesso periodo dell’anno scorso, poco più di mille euro. Praticamente un rincaro del 300%. Ha ammesso di non riuscire a pagare questa bolletta, ma anche di non essere certo di riuscire a saldare le prossime, troppo impegnative da pagare.

Prima il Covid, poi gli aumenti

La sua è stata più che altro una provocazione, infatti la pizza è rimasta allo stesso prezzo: 5,50 euro. Il signor Rovati sta però cercando una soluzione da giorni, e ancora non è riuscito a trovarla. Anche perché, come lui stesso ha spiegato con tono amareggiato, arrendersi dopo vent’anni di lavoro non è facile. E neanche giusto. Il ristoratore ha parlato anche con altri commercianti e tutti sarebbero nelle stesse condizioni, prima hanno dovuto fare i conti con la pandemia, poi con la guerra che ha aumentato tutti i prezzi delle materie prime, e ora anche dell’elettricità. “La tempesta perfetta, si sono sovrapposti una serie di problemi che adesso ci stanno completamente annientando”, ha spiegato Rovati che non vede molte possibilità, anche perché non crede che vi siano delle aziende che possano davvero sostenere certi costi.

Se a casa le famiglie possono evitare di accendere il condizionatore o stare attente a non tenere troppe luci accese per risparmiare, chi deve lavorare non può evitare di accendere il forno o la macchina del caffè. E c’è anche chi ha attaccato sui social Rovati, adducendo il fatto che se ha ricevuto una bolletta simile, chissà quanti soldi ha guadagnato. In ultimo si è rivolto a chi vincerà le prossime elezioni, chiunque sia: “Siete arrivati tardi. Chiunque vada su, siete ormai arrivati tardi. Fine”. La sua previsione per il prossimo inverno non lascia molte speranze: sarà freddino per tutti, famiglie e negozianti.

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