L'Italia si vuol difendere: boom di firme per cambiare la legge sulla legittima difesa

Raccolte un milione di firme per la legge di iniziativa popolare che cambia le norme sulla legittima difesa e non manda in galera chi spara per difendersi

L'Italia si vuol difendere: boom di firme per cambiare la legge sulla legittima difesa

Da Trento a Niscemi (Caltanissetta), l'Italia chiede norme più leggere per chi impugna una pistola e spara per difendersi dal ladro che vuole derubarlo. È un vero e proprio boom di firme per il testo di iniziativa popolare che cambia la legge sulla legittima difesa presentato oggi al Senato.

Finora la sottoscrizione lanciata dall'Idv ha raggiunto un milione di persone che si sono recate nel proprio Comune per apporre il proprio sostegno. Sintomo che il tema è molto sentito tra gli italiani, soprattutto dopo i numerosi casi di cronaca dell'ultimo anno. Da Ermes Mattielli - morto dopo essere stato condannato a 5 anni per aver sparato a due ladri rom - al pensionato Francesco Sicignano, passando per il benzinaio Graziano Stacchio, sono molti i protagonisti di vicende che hanno indignato l'opinione pubblica.

"Un milione per adesso, ma il numero potrebbe crescere ancora, c’è tempo fino al 16 agosto", dice il segretario dell’Idv Ignazio Messina che chiederà che la legge d’iniziativa popolare sia messa in calendario al Senato, mentre alla Camera le modifiche sono in stallo da troppo tempo.

Se dovesse passare, la nuova legge prevederebbe pene più severe per chi vìola il domicilio e cancella il reato di "eccesso colposo di legittima difesa", oltre all'eventualità che chi si difende debba pure risarcire il ladro.

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