Lombardia in zona gialla: ecco cosa si può fare

Se i contagi continueranno ad essere stabili o in calo, la Lombardia diventerà zona gialla a partire dall'11 dicembre. Via libera agli spostamenti; resta la regola del coprifuoco dalle ore 22 alle 5

Lombardia in zona gialla: ecco cosa si può fare

Continuano a calare i contagi Covid in Lombardia. Gli ultimi dati registrati, quelli risalenti alla giornata dell'8 dicembre, segnalano un netto decremento della curva epidemiologica: 1656 sarebbero i nuovi positivi in Regione (124 a Milano) con 5.699 guariti. Se i numeri dovessero essere riconfermati anche oggi, il ministero della Salute dovrebbe firmare l'ordinanza che consentirà alla Regione Lombardia di entrare ufficialmente in zona gialla a partire dal prossimo 13 dicembre (dalla mezzanotte di venerdì).

Quando scatta la zona gialla

Tutto dipenderà da quando si riunirà la cabina di regia, quella di confronto sui dati epidemiologici tra regioni e governo. In realtà, avrebbe già dovuto esserci ad inizio settimana ma i ritardi accumulati lo scorso venerdì hanno fatto slittare l'entrata in vigore del nuovo regime. "Da domenica 13 dicembre la Lombardia sarà ufficialmente in zona gialla - ha annunciato su Facebook il presidente lombardo Attilio Fontana -Questa mattina, il ministro della Salute Speranza mi ha informato che, come le volte precedenti, venerdì firmerà l'ordinanza, sabato sarà pubblicata e domenica enterà in vigore".

Le nuove regole per gli spostamenti

Col "cambio di colore" - attualmente la Lombardia è in zona arancione - ci sarà un allentamento delle misure restrittive inerenti agli spostamenti da un comune all'altro e fuori Regione. Sarà possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio Comune e tra Comuni diversi, tranne che tra le 22 e le 5 del mattino, quando vige il cosiddetto "coprifuoco". Per spostarsi nelle ore notturne occorrono motivazioni specifiche (quelle consentite sono lavoro, salute o necessità e urgenza) da certificare con un modulo. Infine, ci si potrà spostare liberamente al di fuori della Regione e andare in un’altra Regione in zona gialla (tranne, come nel caso sopra, tra le 22 e le 5 del mattino). Per spostarsi in una regione in zona arancione o rossa occorrono ragioni specifiche (lavoro, salute, necessità e urgenza) e il modulo di autocertificazione.

Bar e ristoranti

Si potrà andare al bar fino alle ore 18. Secondo quando riferito da Lino Stoppani al Corriere della Sera, alla guida di Fipe e di Epam (Confcommercio Milano), riapriranno "circa il 70-75% degli esercizi pubblici. Il fatturato reale (dalle 18 alle 2) in Lombardia vale 3,3 miliardi". Si potrà andare al ristorante ma, anche in questo caso, solo fino alle ore 18. Dopo quell’ora è consentita solo la consegna a domicilio e, fino alle 22, sarà possibile prendere cibo da asporto (che non può essere consumato all'esterno o in prossimità del ristorante. Si potrà andare in un centro commerciale nei giorni feriali: non il sabato, la domenica e nei giorni festivi; Infine, ci si potrà recare da amici e parenti: il Dpcm non prevede un divieto specifico, ma la raccomandazione è quella di continuare a non andare a visitare persone non conviventi.

Cosa succede dal 21 dicembre al 6 gennaio

Nei giorni festivi, ovvero dal 21 dicembre al 6 gennaio, entreranno i vigore le nuove regole contenuto nell'ultimo Dpcm firmato da Conte. In tutta Italia, indipendentemente dal colore in cui si trova la propria Regione ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome. Nello stesso periodo è vietato anche spostarsi nelle seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma. Nelle giornate del 25 e del 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato — anche in zona gialla — ogni spostamento tra Comuni: le uniche eccezioni previste sono quelle legate a impellenze lavorative, motivi di salute o situazioni di necessità (tra le quali rientrano l’assistenza a un familiare non autosufficiente, la visita a figli minorenni se si è separati o divorziati e il ricongiungimento tra coppie per stare nell’abitazione dove abitualmente si vive.

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