L'ong sbarca in Italia e il sindaco buonista alza la cresta: "Perché qui? Non siamo cretini"

Totò Martello non ha preso molto bene la decisione dell'Italia di far sbarcare gli 82 migranti a bordo della Ocean Viking a Lampedusa

L'ong sbarca in Italia e il sindaco buonista alza la cresta: "Perché qui? Non siamo cretini"

Alla fine gli 82 migranti recuperati dalla nave Ocean Viking sbarcheranno a Lampedusa. L'imbarcazione delle ong Sos Mediterranée e Medici senza frontiere ha ottenuto l'ok dal governo italiano. Non si è insediato da nemmeno una settimana e il governo dell'inciucio cede già alle direttive che arrivano da Bruxelles. Ieri, infatti, c'è stato una sorta di superamento dell'accordo di Dublino. Francia e Germania si sono impegnati a prendere una parte di migranti che - attenzione - prima devono sbarcare in Italia. Una rivisitazione a modo loro (Parigi e Berlino) che ai gialli e ai rossi sembra andare bene, anche se dietro c'è un bell'inganno. E da questa premessa è arrivato lo sbarco della Ocean Viking a Lampedusa.

Proprio ieri, mentre la Germania incastrava l'Italia sulla storia dei migranti, Matteo Salvini sarcastico (ma anche profetico) scriveva sui social: "Scommettiamo che, dopo più di un anno, la Ocean Viking sarà la prima nave Ong che entrerà in un porto italiano senza che nessuno si opponga?". E così è stato. Ma ora che la nave con a bordo 82 migranti si sta dirigendo verso le nostre coste, c'è qualcuno di sinistra che inizia a storcere il naso.

Il sindaco di Lampedusa, da sempre dell'idea "apriamo i porti a tutti", ora non ci sta e dice di non essere cretino. "Accoglienti sì ma cretini no - dice all'Adnkronos Totò Martello -. La nave Ocean Viking era molto più vicina alle coste siciliane che a Lampedusa. Perché la scelta di assegnare come porto sicuro proprio Lampedusa?". Il primo cittadino di Lampedusa è abbastanza infuriato per la decisione presa dalle autorità italiane. E pensa a una sorta dì "sì ai porti aperti ma non a casa mia". Tant'è che il suo lamento continua e alza il tiro: "Forse il ministro dell'Interno pensa che i lampedusani siano degli emeriti idioti. La cosa non funziona. L'isola non può essere la soluzione di tutti i problemi. Il ministro ha sbagliato indirizzo. O rispetta le regole anche lei o faremo sentire la nostra voce e anche ben presto. Basta, non siamo cretini".

Totò Martello non ha per niente preso bene questa storia. E come due mesi fa (quando chiedeva aiuto all'acerrimo nemino Matteo Salvini), il sindaco buonista ha cambiato idea: la linea dei porti aperti non funziona. Lo ha capito pure lui. E oggi con l'Adnkrons è una furia: "Forse non hanno spiegato bene al ministro che 20 miglia a Nord di Linosa significa essere in Sicilia e non Lampedusa. Il porto più vicino è la Sicilia. In questo modo, invece, la nave è stata costretta a tornare indietro a Lampedusa. E poi da qui verranno spostati di nuovo verso la Sicilia. Che senso ha tutto questo? Qualcuno me lo spieghi...".

Ma dove è finita la sua teoria dell'"accogliamoli tutti"? Ma soprattutto, la grande "guerra" combattuta per 14 mesi contro Matteo Salvini se l'è dimenticata?

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