"Operazione paracula...". Ora Luxuria attacca Zalone

L'attivista Lgbt critica lo show del comico pugliese a Sanremo: "È stata un'operazione paracula. Ha voluto far ridere chi ha i pregiudizi contro le trans"

"Operazione paracula...". Ora Luxuria attacca Zalone

Lo show di Checco Zalone a Sanremo continua a dividere l'opinione pubblica. Alcuni pensano che abbia esagerato con i toni delle battute e con gli stereotipi, altri ritengono invece che abbia trattato il tema con ironia portando così gli italiani a riflettere effettivamente sulla questione. Tra quelli che si sono mostrati critici verso il comico pugliese c'è sicuramente Vladimir Luxuria che ieri, ospite a Non è l'arena su La7, non ha fatto mancare parole di condanna al discorso. Lo definisce un'operazione "paracula" perché, a suo giudizio, avrebbe agito contemporaneamente su due piani per non scontentare nessuno.

Luxuria contro Zalone

L'attivista Lgbt ha fatto notare che da una parte "si è voluto strizzare l'occhio contro l'ipocrisia dei falsi moralisti" (ovvero coloro che di notte vanno alla ricerca di persone trans e di giorno le criticano e le condannano), mentre dall'altra "ha voluto far ridere gli stessi che hanno i pregiudizi nei confronti delle trans". Luxuria sostiene che Zalone abbia usato le classiche battute che avevano come intento quello di confermare l'impossibilità per una trans di essere femminile.

"E quindi la banana, la rima con 'azzo', il pomo d'Adamo, le scarpe numero 48. L'idea che una trans o è una presunta prostituta o è una donna mancata, sempre questa roba...", è stata la critica mossa dall'attivista Lgbt. Secondo cui avrebbe potuto impostare il monologo in maniera differente, ad esempio dicendo che l'uomo aveva incontrato la trans su un tram o in un locale: "E invece no, in un vicolo buio. Sempre questa storia della prostituzione".

Luxuria non si è mostrata affatto affascinata dagli interventi del comico pugliese sul palco del Festival di Sanremo: "A me ha dato fastidio questo monologo, anche perché queste battute non mi fanno ridere perché sai quante volte le ho sentite dire... 'Metà e metà, la banana, la rima con azzo'. Penso che uno come Chezzo Zalone poteva fare di più". L'attivista Lgbt ha rivendicato il diritto di criticare e commentare anche la satira a Sanremo. Infine ha comunque specificato che non porterà il broncio verso Zalone e che anzi continuerà ad andare a vedere i suoi film.

L'intervento di Gasparri

Anche Maurizio Gasparri si è mostrato critico nei confronti del comico pugliese. Il senatore di Forza Italia ha fatto notare che un conto è essere contro le discriminazioni di atteggiamento e di lingua, un altro è imporre di trattare un argomento. Ma non ha gradito la favola-parodia che Zalone ha portato sul palco di Sanremo: a suo modo di vedere si è trattato di "un racconto da caserma, uno stereotipo antico".

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