Mantova batte Trento per qualità di vita. Precipitano Roma e Milano​

È quanto emerge dal 18esimo rapporto di ItaliaOggi e Università La Sapienza. A deludere sono le grandi aree urbane, che arretrano tutte a eccezione di Torino

Mantova batte Trento per qualità di vita. Precipitano Roma e Milano​

È Mantova la provincia italiana dove si vive meglio. La città lombarda supera Trento (ora seconda), al primo posto senza rivali dal 2011 nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza sulla qualità della vita. Dove si vive peggio è invece Crotone ma la vera novità è Roma che quest'anno precipita, per la prima volta, tra le province con qualità della vita insufficiente.

Lo studio analizza le 110 province italiane sulla base di 9 dimensioni (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita), 21 sottodimensioni e 84 indicatori di base, per ricavare un quadro generale del benessere (e della sua mancanza) in Italia.

Altro nuovo ingresso sui gradini più alti del podio della classifica sulla qualità della vita è Belluno, terza, in salita dall'ottava posizione. Scivolano, quindi, Pordenone (da terza a quarta) e Bolzano (da seconda a ottava).

L'ultimo posto è di Crotone, sebbene, rispetto alle altre province meridionali, presenti elementi di discontinuità. Qui, infatti, il tenore di vita è accettabile. E la provincia è addirittura ricompresa nel gruppo delle più virtuose nelle dimensioni criminalità e popolazione. Responsabili, quindi, della maglia nera sono affari e lavoro, ambiente, disagio sociale e personale, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero. La precede Siracusa (era al 104 posto).

A deludere sono anche le grandi aree urbane, che arretrano tutte, rispetto allo scorso anno, a eccezione di Torino (che sale di 6 posti). Ma se Milano e Napoli perdono rispettivamente 7 e 5 posizioni, Roma ne perde addirittura 19 (31 in confronto al 2014), posizionandosi su livelli di qualità di vita insufficienti.

A livello di macro-aree, Nord-est e centro reggono meglio il colpo della crisi, di contro soffre il Nord-ovest e in particolare il Sud e le Isole, dove si è persa traccia di quel cluster di province individuato qualche anno fa, nel quale il livello era superiore a quello prevalente nelle altre province meridionali.

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