Medico accusato di essere no vax. La denuncia dei pazienti: "Dice frasi su Satana"

Un medico arruolato all'hub vaccinale di Cremona, presunto no vax, spaventerebbe i pazienti con frasi sibilline sulla pericolosità dei vaccini: "Satana"

Medico accusato di essere no vax. La denuncia dei pazienti: "Dice frasi su Satana"

Franco Berti, medico in servizio presso l'hub vaccinale Cremona Fiere, è il professionista (presunto no vax) che in queste ore è finito al centro di una accesissima polemica. Il motivo? "Dice frasi su Satana e l'Apocalisse", affermano i pazienti che lo hanno denunciato all'Asst e all'Ordine dei medici. "Scherzo, lo faccio solo per sdrammatizzare", si difende il dottore nel corso di un'intervista al quotidiano La Provincia di Cremona.

"Dice frasi su Satana e contro il vaccino su Facebook"

Sono 8 gli esposti a carico del medico che, dallo scorso gennaio, è stato arruolato all'hub vaccinale di Cremona Fiere. Stando a quanto dichiarano alcuni pazienti, Berti avrebbe imbastito ai vaccinandi discorsi sulla pericolosità di Pfizer, AstraZeneca e Sputnik durante la raccolta delle anamnesi. E non solo. Tra una conversazione e l'altra, non si sarebbe risparmiato in frasi sibilline su Santana e l'Apocalisse con riferimenti macabri al "Numero della Bestia", il 666.

Su Facebook, poi, ne avrebbe combinata una più del diavolo pubblicando post dal significato equivoco come "Vakkino russo... il nome Sputnik... riferimento al 666 (solo per intenditori)". Oppure: "Il 666 non non vuole i vostri soldi... (solo per intenditori). E ancora: "Non chiamatela più scienza, per favore. Chiamatela per quello che è: circonvenzione di incapaci, è più appropriato". Uno scherzo? Al netto di tutte le ipotesi congetturabili, è chiaro che i messaggi criptici - o pseudo tali - abbiano destato qualche perplessità tra i suoi pazienti. E infatti, la denuncia è arrivata puntuale. Anzi, puntualissima.

Il caso di una paziente oncologica

L'accusa più grave imputata a Berti è contenuta nella segnalazione inviata all'Asst e all'Ordine dei Medici di Cremona dalla mamma di una giovane paziente oncologica a cui il dottore avrebbe sconsigliato l'inoculazione. "Lo sapete, vero, che questo vaccino peggiorerà la malattia di vostra figlia?", si sarebbe rivolto il dottore alla ragazzina. "Quel dottore non può restare al suo posto - ha dichiarato con tono turbato la donna, raggiunta telefonicamente dai cronisti de La Provincia di Cremona -. Mia figlia sta per compiere 17 anni e da quando ne ha 15 è in cura agli Spedali Civili di Brescia". Proprio dal reparto di Oncoematologia pediatrica del presidio bresciano è arrivato il via libera alla vaccinazione: "Un momento che la mia bambina aspettava da tempo - ha spiegato - dopo il lungo calvario in cui ha perso tutto: muscoli, capelli, dignità e amici".

Il racconto dettagliato dell’incontro con Berti è contenuto nella mail che la mamma ha spedito all’Asst: "Il 22 aprile avevamo appuntamento all’hub vaccinale di Cremona e siamo incappati nel dottor Francesco Berti. Non appena lette le certificazioni mediche, ha alzato le mani e ha detto che il vaccino avrebbe peggiorato la malattia. Io l’ho zittito - ha continuato la madre della ragazzina - dicendo che eravamo tranquilli e avevamo l’ok da Brescia. E lui ha replicato: per carità, io dovevo dirvelo". La giovane ha ricevuto il vaccino e, a tutt’oggi, non ha manifestato effetti collaterali.

La difesa del medico: "Scherzo, lo faccio per sdrammatizzare"

Nell'attesa che la vicenda sia chiarita, il medico si difende dalle accuse. "Il social network è per ridere e scherzare, la professionalità è un’altra cosa - spiega al quotidiano La Provincia di Cremona -. Su Facebook si scrivono stupidaggini che devono rimanere su Facebook. Io non sono laureato su Facebook, ma nello Stato italiano. Confondere le chiacchiere da bar con le realtà professionali, io credo che sia molto infantile, puerile. Non confondiamo il livello professionale con il livello Facebook. Io li tengo ben distinti".

Secondo alcune testimonianze, mentre raccoglie le anamnesi farebbe proselitismo sulla pericolosità dei vaccini, cercando di dissuadere le persone. E spaventandole con il richiamo al triplo 6, il numero dell’anti-Dio: Satana, appunto. "Ma non è vero", sostiene. Poi racconta di aver contratto il Covid per ben due volte: "La malattia l’ho avuta per la prima volta il 20 dicembre del 2019, quando ancora non si sapeva nulla. Mi è stata addosso tre mesi, ho rischiato la vita, quindi è impossibile che io sia un medico no vax. A fine gennaio, prima del lockdown, vado a sciare. Prendo freddo e faccio la classica ricaduta, però stavolta, un po’ insospettito da questo strano raffreddore, da questo affanno, mi sono curato, sono stato meglio. Ad ottobre, poi, secondo me ho preso del freddo, ho sentito dei sintomi strani che mi ricordavano molto quelli avuti, nel giro di un giorno è passato tutto".