Super caldo agli sgoccioli: ecco cosa succederà dopo

Ancora temperature che sfioreranno i 37-38 gradi di massima, ma da domenica cambia tutto a iniziare dal Nord: ecco le previsioni aggiornate e le città da bollino rosso

Super caldo agli sgoccioli: ecco cosa succederà dopo

Ancora 48 ore in compagnia di caldo forte, afoso e insopportabile ma poi, finalmente, l'anticiclone africano dovrebbe iniziare ad allentare la sua morsa. Intanto, però, dovremo fare i conti con temperature massime fino a 38-40°C sulla Pianura Padana ma anche in Toscana, Umbria e Lazio. Le giornate peggiori saranno quelle di oggi e domani, da domenica inizierà a cambiare qualcosa a partire da Nord.

Le città da bollino rosso

Andiamo con ordine: il Ministero della Salute ha emanato un bollettino dove vengono indicarte le città da bollino rosso, ben 16, per la giornata di domani, sabato 6 agosto: Bolzano, Brescia, Campobasso, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Palermo, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo. Il rosso indica un livello 3 di rischio, il più alto, per "condizioni di emergenza (ondata di calore) con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive e non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche", come spiega il Ministero.

Cosa cambia da domenica

Come spiegano gli esperti, domenica il primo cambiamento si avvertirà al Nord grazie ad aria fresca e instabile in arrivo direttamente dalla Scandinavia che sarà in grado di provocare temporali anche forti e una ventilazione settentrionale che avrà il merito di far abbassare le temperature in maniera sensibile anche di 7-8°C. Da lunedì, poi, queste correnti raggiungeranno gradualmente anche il Centro-Sud con un calo generalizzato dei valori massimi e minimi. Finalmente si respirerà un'aria diversa con un clima meno caldo e afoso e massime ampiamente sopportabili intorno ai 32-33°C ma anche inferiori.

La "rottura estiva"

Quanto accadrà da domenica, poi, non sarà di breve durata: per adesso i modelli matematici non vedono più lo spettro dell'anticiclone africano ma un periodo caratterizzato da correnti fresche e temporali pomeridiani sulle zone montuose che potranno interessare vaste porzioni di territorio in concomitanza di Ferragosto, quando il nostro Paese potrebbe attraversare una sventagliata di precipitazioni e un calo termico generalizzato senza l'esclusione di nessuna Regione. Sarebbe la classica "rottura estiva", ossia un periodo caratterizzato da una prima frenata dell'estate. Sono chiare due cose: qualora si verificasse questa situazione, l'autunno sarebbe comunque molto lontano perché questi periodi, generalmente, durano per una manciata di giorni e, soprattutto, queste proiezioni andranno confermate nei prossimi giorni. Per adesso non si tratta di previsioni ma di una linea di tendenza.

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