Migranti, il Papa lancia l'appello contro la tratta: "Impegniamoci tutti"

Il Papa per la Giornata mondiale di preghiera contro la Tratta di persone lancia un monito per sanare questa piaga, che sfrutta i più deboli: "È necessario l'impegno di tutti: istituzioni, associazioni e agenzie educative"

Migranti, il Papa lancia l'appello contro la tratta: "Impegniamoci tutti"

Papa Francesco lancia il suo monito durante l'Angelus contro la tratta di essere umani. "Una piaga, una vera piaga" e per combatterla "è necessario l'impegno di tutti: istituzioni, associazioni e agenzie educative". Lo ha detto questa mattina davanti alla consueta e affollata piazza san Pietro, dove erano presenti anche i partecipanti alla marcia 'Insieme contro la Tratta', l'iniziativa della rete Talitha Kum che chiude l'intenso programma in cui si è articolata la Giornata mondiale di preghiera e riflessione contro la tratta di persone dell'8 febbraio. E nelle parole di Bergoglio c'è tutta l'urgenza di affrontare e risolvere questo fenomeno che miete migliaia di vittime ogni anno. La tratta degli esseri umani consegna infatti, numeri allarmanti: 40 milioni le persone nel mondo che si trovano in questa drammatica situazione, la maggioranza, oltre il 70 per cento sono donne, mentre circa il 20 per cento sono minori. Una guerra giocata sulla pelle dei più deboli e che mette davanti all'evidenza tutte le difficoltà dell'Europa. "Sul fronte della prevenzione, mi preme segnalare come diverse ricerche attestino che le organizzazioni criminali usano sempre più i moderni mezzi di comunicazione per adescare le vittime con l'inganno. Pertanto, è necessario da una parte educare a un uso sano dei mezzi tecnologici, dall'altra vigilare e richiamare i fornitori di tali servizi telematici alle loro responsabilità". Papa Francesco ha voluto porre l'accento sulla necessità di utilizzare i nuovi strumenti tecnologici proprio per evitare lo sfruttamento degli uomini.

Simbolo di questo crimine è stata santa Giuseppina Bakhita, suora di origine sudanese, divenuta testimone dell'impegno della Chiesa contro la tratta, perché lei stessa è stata fatta schiava all'età di 7 anni. Il Pontefice, che ha sempre condannato questa "piaga" definendola "un crimine contro l'umanità" oggi ha parlato di prevenzione segnalando come "diverse ricerche attestino che le organizzazioni criminali usano sempre più i moderni mezzi di comunicazione per adescare le vittime con l'inganno.

Sabato il Pontefice ha voluto infatti incontrare in forma privata alcuni membri della rete Talitha Kum e della Fondazione Galileo per lanciare la community "Super Nuns" con un click simbolico sul pc. L'obiettivo è la raccolta fondi per le suore impegnate nel salvataggio delle vittime del traffico di esseri umani. Facendo riferimento alla situazione in corso nella provincia siriana di Idlib, il Papa ha dichiarato: "Rinnovo l'appello alla comunità internazionale e a tutti gli attori coinvolti ad avvalersi degli strumenti della diplomazia, del dialogo e dei negoziati per salvaguardare la vita e la sorte dei civili. Preghiamo per questa amata e martoriata Siria", ha dichiarato papa Francesco.