Milano, l’idea del Pd: "Silvia Romano in Comune per parlare della sua esperienza"

La proposta dem è stata sonoramente criticata da Lega e Fi. Per la leghista Silvia Sardone, il Comune non deve fare "lo stesso errore del governo che ha inscenato un gigantesco spot pubblicitario a favore dei terroristi islamici"

Milano, l’idea del Pd: "Silvia Romano in Comune per parlare della sua esperienza"

A neanche una settimana dalla liberazione di Silvia Romano, la cooperante di 25 anni rapita in Kenya il 20 novembre del 2018, la sinistra tenta già il colpo grosso: utilizzare la giovane magari per parlare di temi cari al mondo progressista.

Come raconta il Corriere della Sera, il Pd milanesevorrebbe invitare la ragazza a palazzo Marino per un "momento d'incontro e di confronto". Ad annunciare questo progetto è il capogruppo dem Filippo Barberis: "Su di lei sento emettere sentenze e giudizi violenti, quando in questo momento, dopo il sentimento di gioia per la liberazione di una nostra connazionale impegnata come volontaria in Africa, servirebbe soprattutto rispetto per la sofferenza che ha dovuto sopportare e ascolto per comprendere l'esperienza tragica che ha attraversato. Troppo spesso prevale la volontà di giudicare su quella di capire". Il consigliere ha spiegato che prima di organizzare l’incontro sarà concesso a Silvia "tutto il tempo che le occorre per riposare e reinserirsi nella sua vita qui a Milano, sarebbe bello averla nostra ospite in Comune quando sarà possibile per ascoltare la sua testimonianza e per abbracciarla simbolicamente a nome di tutta la città”.

L'appuntamento, quando sarà, potrebbe consistere in un intervento in Consiglio comunale o in una cerimonia nel cortile d'onore del municipio. Di cosa si parlerà nell’incontro non è stato specificato. Non è da escludere che, oltre ad un caloroso bentornato, gli ospiti possano discutere di immigrazione e Ong. Magari sfruttando l’euforia del momento per trattare temi delicati e che stanno creando qualche grattacapo al governo (si ricordi la tensione tra Pd e M5s sulla regolarizzazione di centinaia di migliaia di irregolari). Al momento, però, queste sono solo supposizioni. Non c’è fretta di organizzare tutto subito anche perché Silvia Romano dovrà rimanere in quarantena per almeno due settimane.

Ma non tutti sono d’accordo su questa iniziativa portata avanti dal Pd. La leghista Silvia Sardone ha messo le cose in chiaro spiegando di essere sommamente contraria a "ulteriori forme di spettacolarizzazione della vicenda. Sono contenta per il suo rientro a casa, ma ora va lasciata tranquilla. Il Comune non faccia lo stesso errore del governo, che ha inscenato un gigantesco spot pubblicitario a favore dei terroristi islamici".

Alessandro De Chirico, consigliere di Forza Italia, non chiude la porta all'ipotesi d'un dibattito a più voci:"Credo che l'euforia del momento debba far ragionare la sinistra su come comportarsi. La stessa Silvia ha chiesto, giustamente, riservatezza. In ogni caso se l'incontro dovesse servire a fare chiarezza sulla sua vicenda, andrebbe anche bene, perché rimangono molti passaggi oscuri". L’esponente azzurro ha specificato che nel caso "chiederemmo comunque un dibattito con Maryan Ismail", la docente di antropologia dell'immigrazione di origine somala che lunedì ha scritto una lettera aperta a Silvia Romano in merito alla conversione all'Islam.

La tensione sulla vicenda Romano è alta. Il deputato e capogruppo della Lega al consiglio comunale di Milano, Alessandro Morelli, su Facebook aveva postato due foto di Silvia Romano, una accanto all'altra: nella prima si vede la ragazza con indosso un abito corto e i tacchi, nell'altra la stessa giovane vestita degli abiti tradizionali delle donne islamiche. Il tutto accompagnato dalla scritta: "Liberata?".

Il post aveva scatenato la sinistra. "Non posso nascondere l'indignazione e l'imbarazzo nel ritrovarmi nella stessa aula (virtuale) con lui, nel giorno del rientro di Silvia dopo 535 giorni di rapimento", ha risposto Anita Pirovano di Milano Progressista. Cosa accadrà nei prossimi gironi è tutto da vedere ma non si esclude che lo scontro politico sulla storia della giovane Silvia possa surriscaldare ancor di più gli animi.

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