Monopoli, torna la "ruota degli esposti"

È la terza in Puglia, anticamente garantiva la sopravvivenza dei bambini abbandonati

Monopoli, torna la "ruota degli esposti"

In memoria di Chiaraluna, la piccola che fu partorita la sera di martedì grasso lo scorso 14 febbraio e lasciata morire in spiaggia a Monopoli. Trovata da due turisti tedeschi per caso, si scoprì dopo che era stata sotterrata dalla madre, una giovane donna di 23 anni di Castellana Grotte. Porta il suo nome a Monopoli, in provincia di Bari, la ruota per i neonati i cui genitori, per lo più ragazze madri, decidono di abbandonare. Tanti possono essere i motivi, non per questocensurabili. L’idea parte proprio dall'episodio di Chiaraluna (fu dato questo nome al corpicino senza vita). Partire dalla morte per ridare vita, o meglio, dare una prospettiva di vita, a chi nasce meno fortunato. Padre Miki Mangialardi del convento di San Francesco da Paola, come si legge nell'articolo di Eustachio Cazorla su La Gazzetta del Mezzogiorno, ha voluto riaprire la storica ruota per i neonati abbandonati. La storica "rota degli esposti", la bussola girevole su cui veniva messo il neonato (l'esposto). Facendo girare la ruota, la parte con l'infante veniva immessa all'interno del pio luogo dove, una volta aperto lo sportello si poteva prendere il neonato per dargli le prime cure. Bene, a Monopoli la rota degli esposti è tornata. La ruota, o meglio "la culla per la vita" come è stata chiamata, è stata realizzata in collaborazione con il "Movimento e Centro di aiuto alla vita, Chiara Corbella". Sulla culla in diverse lingue (perchè anche gli immigrati ne possano usufruire) una frase semplice: "non abbandonare il tuo bambino lascialo in mani sicure".

Commenti