Monte Bianco, il ghiacciaio accelera lo scivolamento

La parte frontale del ghiacciaio di Planpincieux, in Val Ferret, ha accelerato la sua discesa verso valle: i rada hanno registrato un movimento di 90 centimetri in 24 ore

Monte Bianco, il ghiacciaio accelera lo scivolamento

Lo scivolamento del ghiacciaio del Planpincieux, in Val Ferret, sul Monte Bianco, sta accelerando. È quando emerege dai dati registrati dal radar di monitoraggio, resi noti nel bollettino diffuso dalla Regione Valle d'Aosta e dalla Fondazione montagna sicura di Courmayeur.

Il settore A del ghiacciaio, infatti, è scivolanto a valle con uno spostamento medio di 90 centimetri, nelle ultime 24 ore. Le parti più a monte, invece, divise in settore B e settore C, hanno registrato uno spostamento costante, rispettivamente di 30 e 15 centimetri al giorno.

La massa a rischio è di circa 250mila metri cubi, ma una piccola parte sta già collassando: alcuni piccoli crolli, infatti, sono già stati registrati. Ma, spiegano gli esperti, non è possibile prevedere se e quando il ghiacciaio si staccherà dalla montagna, né di che entità sarà la massa che scivolerà a valle. Per questo, in via precauzionale, il sindaco di Courmayeur, Stefano Miserocchi, ha deciso di chiudere una parte della strada che porta in Val Ferret, perché la caduta del ghiacciaio potrebbe interessare proprio la viabilità. Nessun pericolo, invece, per le abitazioni, anche se alcune frazioni erano state evacuate. Da ieri, intanto, è stata aperta una strada alternativa, che permetterà di raggiungere la Val Ferret e rimarrà aperta 24 ore su 24.

"Siamo in una situazione di stabilità dal punto di vista della gestione delle misure di protezione civile in attesa dello sviluppo di questo fenomeno naturale- ha commentato il sindaco- Si tratta di un fenomeno reale, concreto, di un' evoluzione in un territorio montano come il nostro. La sfida del futuro dovrà essere sempre più quella di essere in grado di prevedere questi fenomeni".

Intanto, da Palazzo Chigi fanno sapere di essere costantemente in contatto con la Regione Valle d'Aosta e il premier Giuseppe Conte dovrebbe recarsi prossimamente in visita alla Valle d'Aosta, dopo l'invito ricevuto dal presidente della Regione, Antonio Fosson: "Il problema dei cambiamenti climatici esiste e la Valle d'Aosta è un laboratorio nella gestione di queste situazioni. Invitiamo il premier Giuseppe Conte, che ha fatto riferimento nel suo intervento alle Nazioni Unite a quanto sta accadendo sul Monte Bianco, a venire in Val d'Aosta e vedere come stiamo affrontando questa situazione".

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