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Cronache

Napoli, sequestrata e violentata per ore da un 26enne conosciuto sui social

La giovane, poco più che maggiorenne, aveva conosciuto l’uomo sui social. La frase choc prima dell’aggressione: “Tu non vedi dove stai? Questo non è un posto dove portare le ragazze, io stasera ti uccido!”

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Una conoscenza nata prima su Instagram e poi su Whatsapp, a quel punto l’incontro che si sarebbe trasformato in ore di violenza. Un uomo di 26 anni è stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul sequestro e sulla violenza subiti da una ragazza di 22 anni nella notte tra il 2 e il 3 agosto a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. Secondo la ricostruzione degli investigatori, il giovane ha attirato la ragazza con l’inganno all’interno di una cantina buia e isolata, sita in un condominio al Corso Alcide De Gasperi. Una volta entrata nel locale, le ha impedito di allontanarsi ostruendo l’uscita con un grande termosifone e l’ha costretta a subire ripetute violenze fisiche e sessuali, ricorrendo a percosse e gravi minacce di morte. Per immobilizzarla sono state utilizzate anche delle travi di legno. Alla giovane è stato sottratto il cellulare, impedendole così di chiedere aiuto ed è proprio su quello stesso telefono che hanno scoperto le chat tra i due prima dell’incontro. In quelle chat c’era il racconto di un suo grave incidente stradale in cui il fratello aveva perso la vita. Prima di subire la violenza, l’unica porta della cantina è stata ostruita per rendere ancora più difficile qualsiasi tentativo di fuga, mentre, da quanto riferisce la vittima, le viene ripetuto: “Tu non vedi dove stai? Questo non è un posto dove portare le ragazze, io stasera ti uccido!”. Dopo averla abbracciata e averle rimarcato la storia del fratello, con una promessa di mantenere il silenzio su quanto accaduto, la ragazza è scappata ed ha denunciato. Il suo racconto è stato quindi sottoposto alle verifiche degli investigatori e confrontato con gli elementi raccolti nel corso delle indagini, tra cui la documentazione sanitaria e gli accertamenti eseguiti dalla polizia giudiziaria. Al termine il gip del Tribunale di Torre Annunziata, in data odierna, 14 settembre 2026, ha disposto nei confronti del 26enne la custodia cautelare in carcere. L’uomo è gravemente indiziato, a vario titolo, di violenza sessuale, lesioni personali e sequestro di persona aggravato. Il procedimento si trova al momento nella fase delle indagini preliminari, ma il Gip ha evidenziato “l’estrema gravità della condotta dell’indagato, la particolare pericolosità sociale dello stesso ed il concreto rischio di reiterazione dei reati della stessa specie di quelli per cui si procede”.