Cronache

"Vivo come un Hobbit". Ecco chi vuol ricreare la Contea di Tolkien in Italia

Nicolas Gentile è un pasticcere abruzzese che ha scelto di vivere come un hobbit. "Alcuni potrebbero pensare che sono pazzo ma non lo sono" racconta

In foto, Nicolas Gentile (immagine da Facebook)
In foto, Nicolas Gentile (immagine da Facebook)

Vivere come un personaggio di un film fantasy. È quello che ha fatto Nicolas Gentile, pasticcere abruzzese di 37 anni, che ha scelto di diventare un hobbit, il celebre protagonista della trilogia cinematografica di Peter Jackson ispirata alla saga "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien. "Ho sempre abitato tra gli hobbit senza rendermene conto, per cui non devo fingere" racconta il 37enne nel corso di un'intervista rilasciata all'Huffingtonpost.it.

La storia di Nicolas

Nicolas Gentile ha 37 anni, una laurea in geologia e una splendida famiglia. Ma la sua quotidianità è tutt'altro che ordinaria: ha scelto di vivere come un hobbit tra le colline dell'Abruzzo. Indossa un cappello da elfo e trascorre le sue giornate immerso nella natura incontaminata di Bucchianico, dove è nato e cresciuto. Lì, tra fitta vegetazione della macchia abruzzese, ha costruito un bungalow di 20 metri quadri ispirato a quello di Bilbo Baggins, il personaggio di Arda nella saga di Tolkien. Fuma l'erba piba, ara i campi e si prende cura degli animali del bosco. "Alcuni potrebbero dire che sono pazzo o che sto solo cercando di scimmiottare qualche personaggio fantastico, ma non è così", spiega.

La passione per il genere Fantasy

La passione per il genere Fantasy nasce nel 2000, anno in cui Nicolas - al tempo 16enne - riceve in regalo il suo primo computer con la connessione a internet. Esplorando il web s'imbatte in un banner che sponsorizza l'uscita del libro Il Signore degli Anelli e ne acqusita una copia. Legge e rilegge la trama del racconto, tanto da "riscoprirsi" un hobbit. Nicolas ne è certo: "Il contesto rurale in cui sono cresciuto, in cui tutti sono contadini e nel bene o nel male sono ‘all’antica’, non è poi così diverso da come Tolkien descriveva gli hobbit della sua contea. - racconta - Gli hobbit sono amanti della famiglia, della pace, della buona terra coltivata. Ho sempre abitato tra gli hobbit senza rendermene conto, per cui non devo fingere".

Il progetto di un villaggio

La "terra di mezzo", l'universo immaginario dove vivono gli hobbit, si trova a Bucchianico: è lì che Nicolas ha in programma di costruire il suo villaggio. Non un semplice agriturismo o parco a tema, come si potrebbe banalmente pensare, ma un luogo magico in cui vivere secondo natura. Il costo del progetto, uno spazio interamente green a emissioni zero, supera di misura 1 milione e mezzo di euro. "Non sarà facile raggiungere quella cifra per costruire il villaggio - spiega il 37enne - ma nel frattempo, mi godo la mia semplice ma speciale vita, tra il lavoro in pasticceria, le camminate nei boschi e i fuochi sotto le stelle con la famiglia e gli amici".

Nell'attesa di dare forma ai sogni, Nicolas è già noto sui social come il Bilbo Baggins italiano: il suo account Instagram conta migliaia di follower. A fine agosto, insieme a un gruppo di amici, ha intrapreso un viaggio lungo 7 giorni percorrendo, a piedi, più di 200 km da Chieti al Vesuvio per disfarsi "dell'anello malvagio" all'interno del cratere (proprio come nella saga di Tolkien). Obiettivo della stoica impresa quello di raccogliere fondi per finanziare il progetto: il crowfounding è partito lo scorso 18 settembre.

"Il messaggio che voleva trasmettere Tolkien è che sono gli umili e i semplici che cambiano il corso della storia, - conclude il 37enne - non le gesta eroiche. Piccoli gesti quotidiani di gentilezza e amore possono cambiare il mondo".

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