Nigeriano ingerisce ovuli di eroina per eludere i controlli:arrestato

L'uomo è stato fermato all'aeroporto di Bari di rientro dalla Spagna, le risposte fornite alle domande dei finanzieri e dei funzionari delle dogane sono state poco convincenti, con una Tac è emerso che poco prima aveva ingerito degli ovuli contenenti eroina

Di ritorno da un viaggio di “rifornimento”, aveva ingerito diversi ovuli contenenti droga per sottrarsi ai controlli delle forze dell’ordine. Sfortunatamente per lui è andata diversamente: le verifiche in dogana sono state più approfondite del previsto ed è stato arrestato. Protagonista della vicenda è un nigeriano di 35 anni con residenza a Trapani. L’uomo era appena atterrato all’aeroporto di Bari, di ritorno da un viaggio in Spagna. Sul posto vi erano i finanzieri della locale compagnia che, unitamente ai funzionari dell’agenzia delle dogane e monopoli, stavano eseguendo uno specifico servizio di controllo mirante a debellare le illecite attività di spaccio di sostanze stupefacenti.

Da un’attenta analisi delle persone presenti sul posto, a destare particolari sospetti agli occhi dei funzionari è stato il 35enne. L’uomo, con pochi effetti personali al seguito è stato dunque sottoposto a perquisizione personale. Il controllo eseguito, in un primo momento ha portato solo a dei riscontri negativi. Ma i militari che, conoscono gli atteggiamenti delle persone che hanno da nascondere qualcosa, hanno voluto vederci meglio. La versione fornita dal nigeriano circa le motivazioni del suo viaggio nella nazione spagnola non trovava riscontri plausibili ed era alquanto contraddittoria.

Dunque, gli investigatori, per eliminare ogni dubbio, hanno deciso di approfondire l’attività di indagine accompagnando l’uomo all’ospedale San Paolo di Bari. Lì è stato sottoposto ad una Tac addominale i cui risultati hanno confermato i sospetti maturati dagli inquirenti. Ebbene, nell’intestino del nigeriano è stata riscontrata la presenza di decine di ovuli ingeriti prima dell’arrivo in aeroporto. Il corriere è stato quindi ricoverato nella struttura ospedaliera per circa 24 ore, anche in virtù del grave rischio che avrebbe potuto arrecare alla sua salute l’eventuale apertura di qualche ovulo.

Piantonato dai finanzieri e assistito dal personale medico, il nigeriano ha evacuato in totale ben 54 ovuli. Ognuno di essi conteneva circa 11 grammi di eroina purissima per un peso totale di circa 600 grammi. Dalla droga contenuta dentro gli involucri, sarebbe stato possibile ricavare oltre 11.000 dosi. Al termine dell’operazione di polizia, tutto lo stupefacente è stato sequestrato ed il corriere, su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato tratto in arresto.

Proseguono le attività compiute dalla guardia di finanza in collaborazione con i funzionari delle dogane diretti ad individuare i movimenti sospetti relativi al mercato della droga. In particolar modo “quella dei corrieri ovulatori- dicono dal comando provinciale di Bari- è una delle tecniche utilizzate dalle organizzazioni criminali dedite al traffico internazionali degli stupefacenti. Sono in corso-aggiungono i militari- le indagini per individuare elementi connessi al canale di approvvigionamento ed a quello di smistamento dell’eroina”.