Cronache

Nigeriano usa il parco come un wc: espulso da Firenze

Lo straniero, un 40enne, usava i giardini pubblici per fare i propri bisogni. Per un anno non potrà accedere al parco, pena l'arresto

Una volante della polizia in Toscana (foto di repertorio)
Una volante della polizia in Toscana (foto di repertorio)

Usava i giardini di via Galiano, a Firenze, come fossero la sua toilette personale. Al punto che i frequentatori abituali del parco, famiglie con bambini soprattutto, lo avevano ribattezzato "l'orinatore". È intervenuto il questore Maurizio Auriemma emettendo nei confronti del soggetto, un nigeriano di 40 anni, un Daspo urbano. Per un anno, lo straniero non potrà accedere all'area verde incorrendo, in caso contrario, nel possibile arresto.

Il daspo urbano

La situazione era diventata intollerabile. Al punto che i residenti erano stati costretti a segnalare lo straniero alle forze dell'Ordine. Ma nonostante fosse stato più volte reguardito e sanzionato, il 40enne ha continuato a fare come se nulla fosse utilizzando, all'occorrenza, i giardini pubblici come bagni a cielo aperto. Alla fine, la Polizia Municipale lo ha beccato in flagrante, circostanza che ha consentito al questore di emettere nei confronti dell'immigrato un Daspo urbano. Si tratta di un provvedimento amministrativo - simile al Daspo per le manifestazioni sportive - che impone il divieto d'accesso ad alcune zone della città per un anno. Qualora lo straniero dovesse ignorare la misura sarà punito con l'arresto: la pena fissata dalla legge oscilla tra sei mesi e un anno di carcere.

Le misure di prevenzione

Stando a quanto riporta il quotidiano La Nazione, sempre nell'ambito delle misure di prevenzione, il questore Auriemma ha emesso nei giorni scorsi 7 avvisi orali e 12 fogli di via obbligatori dal Comune di Firenze con rimpatrio in quello i residenza. I destinatari dei provvedimenti sono sia italiani che stranieri, in età compresa tra i 20 e i 73 anni, tutti già noti alle Forze dell'Ordine per reati contro il patrimonio, la persona e in materia di stupefacenti. Sono stati identificati durante le attività di controllo della polizia. Nel contesto delle operazioni sono stati intercettati anche un cittadino rumeno, accusato di tentato furto aggravato, e un altro è stato sorpreso all'interno di un garage privato. L'uomo non è riuscito a spiegare la sua presenza all'interno del box: lo zaino che aveva in spalla conteneva un cacciavite, un pennato e una pinza.

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