"Noi Ramtha amiamo la vita". La setta smentisce l'Apocalisse

Il comunicato della fondatrice della scuola Ramtha: "La scelta fatta dalla coppia non rispecchia la nostra filosofia"

"Noi Ramtha amiamo la vita". La setta smentisce l'Apocalisse

"La scelta fatta dalla coppia (i coniugi suicida ndr) non rispecchia assolutamente la nostra filosofia". Ci tiene a precisarlo JZ Knight, la fondatrice della "scuola di illuminazione Ramtha", con un comunicato in cui esprime "dolore per la per la perdita" dei due pensionati trovati senza vita nella loro abitazione di Spinello, piccola frazione di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena. Nella nota stampa la donna precisa anche di non aver avuto contatti con Paolo Neri e Stefania Platania "dall'ultima volta che hanno partecipato a un seminario 10 anni fa". E ancora: "I concetti insegnati nella Scuola sottolineano la sacralità della vita umana".

Le case bunker

Da quando si è consumata la tragedia, verosimilmente un doppio suicidio, Spinello è assediata da giornalisti e telecamere dei tiggì. Quell'oasi tranquilla, immersa nel colline verdeggianti del Forlivese, era stata scelta dagli adepti della scuola di Ramtha per scampare all'annunciata Apocalisse del 2012. Qui gli "studenti della scuola di Illuminazione" (preferiscono farsi chiamare così) avevano acquistato delle graziose villette salvo poi riadattarle a mo' di rifugi antiatomici, financo dotati di porte blindate e scantinati riforniti di viveri per le emergenze. "Avevano anche porte a prova di atomica - racconta un artigiano del posto al Corriere della Sera - Dentro erano pieni di provviste per le emergenze, si preparavano a una lunga resistenza". Verso la fine della prima decade del 2000, molti seguaci di Ramtha si stabilirono a Spinello, altri invece avevano preso casa in affitto: "In quegli anni si vendeva qualunque pezzo di terra. Anche un pollaio", ricorda un residente.

I Ramtha e l'Apocalisse

La fine del mondo (per fortuna) non ci fu. "In quei giorni una mia vicina mi faceva notare i nuvoloni neri che secondo lei stavano coprendo il cielo. - racconta una signora - Poi, quando passò tutto ci rimase un po' male. Ricordo che mi disse: 'Con tutti i soldi che abbiamo speso'". A Sportilia, dove il cittì Arrigo Sacchi portò in ritiro la Nazionale prima dei Mondiali del '94, si sono tenuti incontri ed eventi fino a prima della pandemia. Spesso i residenti vedevano gli adepti di Ramtha "aggirarsi con gli occhi bendati per il paese" per esercitare l'abilità di orientamento al buio. All'inizio qualcuno ci scherzava su ma nessuno ha mai avuto problemi con loro. "Non abbiamo mai avuto problemi. - precisa Daniele Valbonesi, il sindaco di Santa Sofia da cui dipende la frazione di Spinello - Negli anni si sono integrati benissimo. Molti sono diventati santasofiesi, anche se nessun santasofiese è diventato Ramtha".

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