Come non farsi prendere dal panico da coronavirus

I sintomi dell'epidemia da Covid-19 sono molto simili a quelli di una normale influenza. Ecco come evitare allarmi immotivati

Il picco dell'influenza è ormai passato, ma il malessere stagionale non ha smesso di colpire gli italiani. E distinguere i sintomi influenzali da quelli del nuovo coronavirus non è per niente facile. Per questo, il rischio di panico da Covid-19 è sempre in agguato.

I sintomi da nuovo coronavirus, infatti, sono molto simili a quelli di una normale influenza: i più comuni includono febbre, tosse e difficoltà respiratorie. Invece, "nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte". Ma ci sono degli accorgimenti, per riuscire a evitare la paura immotivata di aver contratto la nuova epidemia. Prima di tutto, è bene tenere presente che le persone che possono contrarre il Covid-19 devono aver viaggiato o vissuto in aree in cui è presente il nuovo coronavirus. L'epidemia ha avuto il suo epicentro nella citta cinese di Wuhan e ora sta circolando soprattutto in Cina, dove è segnalato il maggior numero di casi di morti e di contagio. Il Ministero della Salute ricorda anche che negli altri Paesi, la maggior parte dei casi di contagio "si sono manifestati in coloro che hanno vissuto o lavorato a stretto contatto con persone infettate in Cina".

Nel caso in cui si abbia il dubbio di aver contratto il virus, perché esposti a fattori legati all'epidemia, è necessario contattare il numero telefonico 1500, messo a disposizione dei cittadini dal Ministero della Salute, per chiedere come comportarsi. L'errore più comune, ma da evitare assolutamente, è recarsi al pronto soccorso: in questo caso, infatti, si rischierebbe di infettare le altre persone e, in caso di esito negativo al contagio da coronavirus, anche di intasare il servizio: "Anche se non è un comportamento rischioso per la propria salute, si rischia di intasare il servizio e infettare gli altri - ha detto al Messaggero Fabrizio Pregliasco, virologo dell' Università degli Studi di Milano-È fondamentale assumere dei comportamenti di responsabilità sociale ed evitare il più possibile di contagiare altri soggetti".

Per l'influenza, invece, che è molto più probabile contrarre in questo periodo, l'unico rimedio è stare a riposo e ricorrere ai farmaci indicati dai medici. "Il primo comportamento corretto da assumere è quello di non fare gli eroi- ricorda ancora Pregliasco- Evitare, ad esempio, di fare sforzi fisici in caso di influenza, perché riduce le difese immunitarie e si è più esposti al rischio di complicanze". E, per evitare il panico da coronavirus, si suggerisce di ricorrere al vaccino antinfluenzale: "Consigliamo ai pazienti di proteggersi per ridurre al minimo i falsi allarmi per il coronavirus- ha detto dice Fiorenzo Corti, vicesegretario nazionale della Federazione dei medici di famiglia- Si è ancora in tempo per evitare almeno la coda dell'influenza con il vaccino e quindi per evitare di preoccuparsi inutilmente e di sospettare erroneamente di esser rimasti infettati da coronavirus".

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