"Stesso vaccino, ma non si può entrare": spunta il giallo degli spostamenti

I sammarinesi, vaccinati con Sputnik, possono spostarsi liberamente sul territorio italiano. Lo stesso non vale, però, per chi viene dalla Russia: obbligo di quarantena e "precise motivazioni": cerchiamo di capirne i motivi

"Stesso vaccino, ma non si può entrare": spunta il giallo degli spostamenti

Mentre da San Marino si può entrare in Italia senza problemi e grazie alla vaccinazione di massa con il vaccino russo Sputnik, lo stesso destino non è riservato a chi proviene dalla Russia: chi prende un volo da Mosca, San Pietroburgo o da altre località dell'infinito territorio russo dovrà esibire il certificato di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 48 ore precedenti ma sottoporsi, in ogni caso, a un isolamento fiduciario di 10 giorni.

Il "mistero" russo

È stato un lettore del Giornale, che vive in Russia, a segnalarci questa stranezza: se volesse rientrare in Italia, potrebbe farlo solo con estrema difficoltà a differenza di quanto avviene nella microstato all'interno del territorio italiano. Ci siamo documentati con quanto è riportato su "Viaggiare sicuri", il portale web dell'Unità di Crisi messo in piedi dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il nostro lettore ha ragione e spieghiamo il perché: l'attuale normativa italiana che regola gli arrivi dall'estero è valida dal 16 maggio al 31 luglio ed individua cinque elenchi di Paesi a cui si applicano misure differenti. Dell'elenco "A" fanno parte soltanto San Marino e Città del Vaticano per i quali "al momento, non sono previste limitazioni per gli spostamenti", ciò significa che i sammarinesi possono muoversi liberamente in Italia senza esibire alcun certificato o tampone. In elenco "B", invece, figurano "Stati e territori a basso rischio epidemiologico che verranno individuati, tra quelli di cui all’elenco C, con ordinanza adottata ai sensi dell’articolo 49, comma 2 del DPCM 2 marzo 2021. Al momento, nessuno Stato rientra in questo elenco".

Perché la Russia non compare?

Andiamo, così, a vedere quali Paesi figurano sull'elenco "C" ed il mistero si infittisce: 35 Paesi del Continente europeo, in pratica quasi tutti, ma la Russia non c'è: per quanto ci risulti, la situazione epidemiologica nel territorio russo è sotto controllo e si viaggia ad una media di 10mila casi al giorno, più o meno quanti ne abbiamo in Italia. I Paesi compresi in questo elenco, dall'Austra alla Norvegia passando per Cipro e Andorra, "gli spostamenti sono consentiti senza necessità di motivazione". L'unica cosa che si dovrà avere a disposizione sarà un tampone molecolare o antigenico negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. Soltanto se non si potrà presentare questo certificato, solo in quel caso ci si dovrà sottoporre ad un isolamento fiduciario di 10 giorni ed effettuare un test molecolare o antigenico alla fine di quel periodo. Ma, in tutto, questo, la Russia dov'è? Andando a vedere l'elenco "D", leggiamo che chi proviene da Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti e Thailandia, "per la normativa italiana, sono consentiti gli spostamenti da/per questi Paesi senza necessità di motivazione (fatte salve eventuali limitazioni disposte in Italia a livello regionale)".

Disparità di giudizio: le possibili cause

Non rimane che l'elenco "E", dove c'è il "Resto del mondo, vale a dire tutti gli Stati e Territori non espressamente menzionati in altri elenchi". La Russia, quindi, rientra in questo elenco con le massime restrizioni. "Gli spostamenti da/per il resto del mondo sono consentiti solo in presenza di precise motivazioni, quali: lavoro, motivi di salute o di studio, assoluta urgenza, rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Non sono quindi consentiti spostamenti per turismo". Il nostro lettore, così come i cittadini russi e gli italiani residenti in Russia, non solo devono avere un comprovato motivo ma, in caso di partenza, dovranno comunque mostrare un test negativo effettuato nelle 72 ore precedenti e "sottoporsi comunque a isolamento fiduciario e sorveglianza sanitaria".

Perché questa disparità di trattamento se il vaccino russo usato a San Marino, lo Sputnik V, viene usato anche (ovviamente) in Russia? Forse, molto semplicisticamente, perché San Marino è in Italia ed il governo non tratta la popolazione come coloro i quali, per raggiungere il nostro Paese, hanno bisogno di tre ore di volo; oppure perché San Marino è una comunità piccola, già messa in sicurezza dal vaccino tant'é che sta iniziando un "turismo vaccinale" per chi viene dall'estero (non per gli italiani) che prevede pacchetto di hotel + vaccino. In ogni caso, le nostre sono soltanto ipotesi: fin quando il ministero italiano non motiverà la scelta di escludere la Russia dai paesi sicuri, il mistero s'infittisce.

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