Ora i vegani se la prendono anche con le banconote

I vegani britannici hanno chiesto alla Banca d'Inghilterra di smettere di utilizzare sego per la produzione delle nuove banconote. Migliaia di firme nella petizione su internet

Ora i vegani se la prendono anche con le banconote

Sembrerà strano ma i vegani ora se la prendono anche con le banconote. Succede in Gran Bretagna. I vegani britannici hanno chiesto alla Banca d'Inghilterra di smettere di utilizzare il sego (grasso di equini, ovini o bovini) per la produzione di banconote."Chiediamo la cessazione dell'uso di prodotti animali per la produzione di valuta", si legge in una petizione che ha già raggiunto oltre 90mila firme su change.org.

Secondo i firmatari la presenza di sego, un grasso ricavato prevalentemente da bovini, ma anche equini e ovini, è "inaccettabile per milioni di vegani, vegetariani, hindu, sikh, jainisti e altri in Gran Bretagna". Ma che c'entra il grasso animale con le banconote? Lunedì scorso la Banca ha ammesso che vi sono "tracce di sego nei granuli dei polimeri" utilizzati per produrre le banconote.

Innovia film, la società che ha realizzato le innovative banconote, spiega che le resine impiegate contengono meno dell'1% degli additivi "comunemente usati nell'industria della plastica" comprese "minuscole tracce" di sego. Le nuove banconote emesse in settembre mostrano un ritratto di Winston Churchill. Secondo la Banca sono più sicure e resistenti, tanto da poter superare indenni un accidentale lavaggio in lavatrice, compresa la centrifuga. A metà 2017 è prevista l'emissione di tagli da 10 sterline, mentre per quelli da 20 bisognerà aspettare il 2020.

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