Ora gli inglesi boicottano il rosmarino italiano: "A rischio Xylella"

I coltivatori liguri sono sul piede di guerra: "Ora anche noi inizieremo il boicottaggio del tè inglese"

Dopo il prosecco e il pesto, gli inglesi se la prendono con un altro prodotto italiano: il rosmarino, accusato di essere a rischio Xylella, il batterio delle piante che da anni fa tremare i produttori di ulivi soprattutto in Puglia.

L'allarme, spiega il quotidiano genovese Il Secolo XIX, è stato lanciato dalle associazioni di categoria degli agricoltori, che denunciano un vero e proprio boicottaggio del rosmarino e di altre erbe aromatiche tipicamente italiane da parte dei sudditi di Sua Maestà.

Sul piede di guerra soprattutto i coltivatori diretti liguri e in particolari quelli della fertile piana di Albenga, nel Savonese, furibondi perché in Inghilterra sarebbe stata lanciata una "campagna diffamatoria" contro le erbe italiane, accusate di portare la Xylella oltre la Manica.

Sul caso è intervenuta anche la Confagricoltura, che in un comunicato ha chiarito che non esiste alcun rischio per la salute: "l servizio fitosanitario regionale ha raddoppiato i controlli ed ha certificato che tutte le nostre aziende e quindi le nostre produzioni sono “Xylella free” - spiega Michele Introna, direttore della sezione di Savona - Quindi credo che sia soprattutto una scusa e che i motivi siano di carattere commerciale." E fra i floricoltori più arrabbiati c'è già chi pensa a un boicottaggio del tè inglese, per ripicca.

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Commenti

buri

Ven, 23/03/2018 - 10:49

la solita "perfida Albione" come si definiva quel paese durante il ventennio