"Ora vedo, ora sento, ora parlo": Zte in campo contro la violenza sulle donne

Lanciata l'iniziativa "Ora vedo, ora sento, ora parlo": ZTE porta al Senato la campagna contro la violenza sulle donne

"Ora vedo, ora sento, ora parlo": Zte in campo contro la violenza sulle donne
"Ora vedo, ora sento, ora parlo": Zte in campo contro la violenza sulle donne

Una scelta di campo netta, per dire no in forma assoluta a ogni forma di violenza e discriminazione di genere e per sostenere l'empowerment femminile nel mondo del lavoro. ZTE scende in campo e lo fa prendendo le parti di chi si impegna contro la violenza sulle donne e a favore della denuncia di un problema complesso e che va eradicato con forza.

Nella giornata del 25 novembre la Sala Nassirya di Palazzo Madama è stata teatro di una conferenza stampa inaugurata, alle 11, dalla Senatrice Annamaria Parente, Presidente della Commissione Sanità, in cui è stata presentata l'iniziativa "Ora vedo, ora sento, ora parlo", che ha lo stesso nome di un video musicale di poco più di cinque minuti filmato in Piazza di Spagna e realizzato dal trio Appassionante, formato da Giorgia Villa, Mara Tanchis e Stefania Francabandiera, e prodotto da Overlook Italia di Mauro Borzellino che vuole portare con sé un messaggio di totale condanna di ogni genere di violenza sulle donne. Nella quotidianità e nei contesti sociali.

Proiettato durante la conferenza stampa, il mini-film si pone l'obiettivo di abbattere ogni muro di silenzio e ogni omertà su questa vergognosa piaga sociale, che i numeri preoccupanti del report pubblicato dal Viminale per la Giornata contro al violenza sulle donne, che si celebra proprio il 25 novembre, hanno mostrato in continua ascesa in Italia: tale report segnala +10% di violazioni dei divieti da "codice rosso" e un terrificante +8% di femminicidi rispetto al 2020. In particolare, dall'1 gennaio al 21 novembre quest'anno in Italia sono stati commessi 263 omicidi, con 109 vittime donne, uno ogni 72 ore, di cui 93 uccise in ambito familiare/affettivo; di queste, 63 hanno trovato la morte per mano del partner o dell'ex partner.

Arricchito dal suono del celebre violinista armeno-libanese Ara Malikian, il mini film inaugurerà una campagna che durerà un anno intero affinché non si discuta di questi temi solo nel giorno delle ricorrenze nazionali e internazionali. La senatrice Parente ha commentato mostrando soddisfazione per l'evento: "“Ho aderito con entusiasmo a questa idea – commenta la Presidente Parente –
perché non si tratta della classica iniziativa fine a se stessa, ma mira ad essere un manifesto che promuoveremo in tutta Italia".

ZTE Italia partecipa attivamente come partner e sostenitore del progetto. “ZTE Italia è orgogliosa di affiancare e sostenere progetti che veicolano messaggi così importanti e oggigiorno per nulla scontati,” - spiega Hu Kun, Presidente Western Europe e Ceo di ZTE Italia – “ I cittadini, le aziende e la società civile tutta, devono essere consapevoli che solo unendo più voci insieme è possibile abbattere il muro dell’indifferenza, che provoca ancor più danni di quanti possiamo immaginare. ZTE è contro la violenza e appoggia le donne”, ha sottolineato il manager dell'azienda elogiata da Libera Cesino, avvocato penalista esperta nella difesa di reati di genere, fondatrice e Presidente dell’Associazione Libera dalla Violenza, come impresa che ha promosso i valori dell'empowerment femminile in ambito corporate come chiesto dalle Nazioni Unite. Cosa può fare un'azienda come ZTE per questo tema fondamentale? In primo luogo, secondo Kun, l'azienda e ogni suo dipendente possono "alzare la voce, far sì che si crei consapevolezza attorno a questo problema, che è molto serio", ma anche "fornire le tecnologie per permettere di porvi rimedio"

La difesa della dignità della donna e la sensibilizzazione a favore del contrasto a ogni violenza e a ogni prevaricazione sono un punto di riferimento per qualsiasi società civile. Rimuovere le odiose sacche di omertà e le problematiche legate alla persistenza in essere di fenomeni di questo tipo è l'obiettivo di "Ora vedo, ora sento, ora parlo". Una campagna che unisce istituzioni, imprese, mondo della cultura per un obiettivo comune: rendere queste battaglie di civiltà il pane quotidiano del nostro agire sociale. Evitando che in futuro si debba continuare a dover commentare i tragici dati della violenza e degli omicidi aventi le donne come vittime.

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