Padova. Processo slitta di 14 mesi perché il giudice è in maternità

Il processo nei confronti di un imputato accusato di omicidio stradale posticipato a giugno 2020

I tempi della giustizia si allungano, gli organici sono ridotti e per avere una sentenza si può aspettare anche degli anni; la conferma arriva dal tribunale di Padova dove un processo per omicidio stradale slitta di 14 mesi (da aprile 2019 a giugno 2020) perché il giudice è andato in maternità.

Il caso si lega a un'udienza in cui l'imputato è accusato di omicidio stradale a seguito di un incidente in cui perse la vita un motociclista. I fatti sono del 2 agosto 2016 quando sulla strada regionale 307 del padovano vi fu un incidente tra la Fiat 500 dell'imputato e una Ducati Monster

con a bordo un uomo di 53 anni, originario di Taranto, che morì a causa delle ferite riportate (nello schianto l'uomo fece un volo di venti metri) due mesi dopo, il 2 ottobre. In questi 3 anni trascorsi la compagnia assicuratrice ha provveduto a risarcire la famiglia della vittima che, però, restava in attesa del giudizio penale che restava ancora aperto ma negli scorsi giorni il Giudice si è messo in maternità come suo diritto e, a causa dei problemi di organico, è stato impossibile sostituirlo.

Così il processo è stato slittato di 14 mesi, prolungando la serie di casi di giustizia lenta e lasciando i familiari ancora senza un verdetto sull'accaduto.

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Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Ven, 26/04/2019 - 14:03

Bene. Diventata mamma il suo giudizio sarà più equilibrato.

Ritratto di mbferno

mbferno

Ven, 26/04/2019 - 14:15

Dunque se questa giudice decidesse di sfornare bebè a ripetizione,il processo "non s'ha da fare" per dirla alla Manzoniana?? Paese e Giustizia allo sbando,una stella è anche troppo.

ilbelga

Ven, 26/04/2019 - 16:51

ma come nella P.A. manca del personale per sostituire le maternità. ma allora un mio amico che con la moglie lavorano in ospedale hanno fatto in 10 anni cinque figli. chi ha sostituito la mamma quando era in maternità (circa sette anni di assenza). ah, forse l'elettricista di turno...

Ritratto di capcap

capcap

Ven, 26/04/2019 - 17:01

Perchè non si rende pubblico il nome della giudice? Dovrebbe aver vergogna! Per risolvere il problema della burocrazia nel settore della giustizia c'è un unico sistema IL COTTIMO!

rossini

Ven, 26/04/2019 - 17:18

Pe l'imputato e la parte lesa, al danno la beffa. Chissà come sarà equilibrata, infatti, la giudicessa quando, ritornata al lavoro dopo il lieto evento, dovrà riprendere le carte del processo in mano dopo una notte passata in bianco fra i pianti e gli strilli del neonato destreggiandosi fra biberon, poppate e cacche puzzolenti da pulire.

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Ven, 26/04/2019 - 18:56

@mbferno - purtroppo è così. A meno che non ci sia di mezzo la parte politica avversa...

Ritratto di Azo

Azo

Ven, 26/04/2019 - 19:19

Questo, NON È POSSIBILE!!! Nei tribunali il lavoro deve proseguire. QUI IL CAPO DI STATO DEVE INTERVENIRE !!! """TUTTI SIAMO UTILI, MA NESSUNO È INDISPENSABILE"""!!! LA DONNA, NON POTRÀ MAI ESSERE PARAGONATA ALL`UOMO, QUESTA È LA DIMOSTRAZIONE!!!

antonio54

Ven, 26/04/2019 - 19:37

Questo paese è da riformare di sana pianta, è un vero e proprio disastro. E' mai possibile che abbiamo una pubblica amministrazione dove non funziona proprio nulla, malgrado paghiamo una marea di tasse. Siamo un paese da terzo Mondo, non abbiamo rivali, li battiamo tutti...

Ritratto di Marcello.508

Marcello.508

Ven, 26/04/2019 - 23:57

Che strano paese è l'Italia: ampliare gli organici quando, alle calende greche? Bonafede se ci sei batti un colpo!

Duka

Sab, 27/04/2019 - 08:28

Ma l'Italia è piena zeppa di questi magistrati per abbondante busta paga.

rudyger

Sab, 27/04/2019 - 09:12

questo è il bello della democrazia. diritti, diritti, diritti e solo diritti (ma quelli dei più forti) . doveri e solo doveri dei poveri disgraziati. Se questa è la democrazia preferisco le altre due forme di governo esposte da Erodoto (400 AC): monarchia e oligarchia, almeno si conoscono i nomi e cognomi dei colpevoli. Ha ragione Odiffredi a dire che la democrazia non esiste !

Epietro

Sab, 27/04/2019 - 09:23

Ohibò! Tutti hanno dei diritti, al'infuori dei danneggiati che pagano di proprio aspettando la sentenza, che con comodo verrà.

honhil

Sab, 27/04/2019 - 09:36

Della serie quando la giustizia è subordinata agli impegni familiari. Ed è tutto ok. Nel rispetto del particolare interesse del singolo e contro gli interessi della collettività. Tuttavia se la stessa cosa dovesse capitare negli uffici pubblici, in banca, alle poste… quel rinvio a tempi lunghi… si chiamerebbe interruzione di servizio pubblico. E le procure dello Stivale, solerte, aprirebbero i relativi dossier. Con lento piede, però. Dato che in magistratura tutto viene subordinato ai personali interessi degli addetti ai lavori. Senza incappare mai nell’art. 340 c.p. (interruzione di un ufficio o servizio pubblico o di un servizio di pubblica necessità).